Il fallimento di Djokovic
Dopo i 15 gettoni in serie A, pensava forse di avere vita più facile in serie B. Così non è stato. Mister Bisoli, le ha provate tutte pur di rimettere in riga Damjan Djokovic. Pur di far crescere questo ragazzo dalle grandi potenzialità, ma ancora maledettamente acerbo. Per la verità, in questo campionato giunto ormai agli sgoccioli, ci sono state delle partite in cui il centrocampista croato-olandese è riuscito ad esaltarsi. A segnare gol importanti (Cittadella, Verona, ancora Cittadella e Reggina). Episodi isolati, frammenti positivi, perché l’ex Monza non solo non è riuscito ad essere continuo, ma è anche incappato in una valanga di giornate storte, riuscendo a sfoderare almeno 7-8 prestazioni a dir poco imbarazzanti (l’ultima sabato scorso a Bari).
Troppe le battute, troppe le manifestazioni di insofferenza esibite nei confronti della società (l’ultimo giorno di gennaio, all’improvviso, si era impuntato che voleva andarsene al Novara), o dei compagni di squadra (come il fallaccio commesso su Consolini nella rifinitura alla vigilia di Cesena-Padova).
Il suo futuro non sarà a Cesena: su di lui ci sono due squadre cadette (il Modena e il “solito” Novara). Più, si mormora, un club di A di un paese dell’est Europa.
