Il pagellone finale | Promossi e bocciati, chi resta e chi va

13.06.2021 18:55 di Giacomo Giunchi   Vedi letture
Il pagellone finale | Promossi e bocciati, chi resta e chi va

Nardi 7,5 (35 presenze | 37 reti subite | 13 cleansheet) Dopo la stagione da secondo portiere al Chievo, decide di rimettersi in gioco nella sua Romagna, partendo sempre da dietro alla linee. Però, al primo infortunio del deludente Satalino, Michele sale in cattedra e dimostra tutte le proprie qualità, rendendosi sempre decisivo e trasmettendo alla squadra quella continua sicurezza tra i pali di cui tanto c’era il bisogno. Ottimo impostatore dal basso. Il rinnovo di contratto sembra essere in cassaforte. (Permanenza al 95%)

Satalino 4,5 (6 presenze | 9 reti subite | 1 cleansheet) Di proprietà del Sassuolo, è arrivato in estate per fare il titolare under, ma le prestazioni non proprio convincenti, unite all’infortunio rimediato contro il Fano, ne hanno tolto definitivamente il posto nell’undici di partenza. A gennaio lascia Cesena per cercare quella titolarità che in parte ha ritrovato al Monopoli.

Benedettini S.V. (0 presenze) Nessuna presenza racimolata ma in panchina sfodera un aplomb degno di Sebastiano Rossi che varrebbe almeno il sette in pagella. Vero eroe. (Permanenza al 15%)

Ciofi 7 (37 presenze | 2 reti | 2 assist) In difesa è l’uomo più schierato da mister Viali, alla sua terza stagione in prima squadra al Cesena questa fiducia se la merita tutta. Difensore centrale di natura, in stagione molte volte ha agito anche da terzino destro, dimostrando una grande duttilità. Nell’intervento non risparmia mai la gamba, e la garra messa in campo lo contraddistingue dagli altri, rivelandosi spesso chirurgico nelle entrate. Ogni tanto fa qualche scivolone, ma l’età è ancora tutta dalla sua: ha tempo per crescere e migliorarsi. Attualmente è uno dei giocatori più richiesti sul mercato del Cesena. (Permanenza al 60%)

Gonnelli 6,5 (24 presenze) L’esperto difensore della categoria, che ha sulle spalle anche diverse presenze in Serie B, sin da subito si dimostra un giocatore granitico e ottimo sulle uscite, soprattutto di testa, conferendo sicurezza alla difesa. L’infortunio lo tiene lontano dai campi per ben tre mesi, ma al suo ritorno dimostra di essere quello di sempre. Saltuariamente mostra qualche lacuna, nel finale di campionato sforna prestazioni sottotono, ma la sua è una stagione al di sopra della sufficienza. (Permanenza al 99%)

Longo 6,5 (22 presenze | 3 assist) Difficile inserirlo tra i protagonisti assoluti della stagione, ma ha comunque collezionato 22 presenze condite da 3 assist, nelle quali ha dato più volte prova della propria affidabilità, venendo schierato come laterale basso di destra e anche di sinistra. L’elettrocardiogramma segnala alcune anomalie che gli fanno concludere la stagione anzitempo, impedendogli di disputare i playoff. (Permanenza al 65%)

Zappella 5,5 (16 presenze) Arriva in prestito dall’Empoli nel calciomercato invernale. Complici le assenze in difesa, riesce sin da subito a ritagliarsi un importante spazio nel ruolo di terzino a tutta fascia. Predilezione offensiva, ama spingersi in avanti lasciando però qualche buco di troppo in difesa, fase nella quale ha mostrato spesso qualche incertezza di troppo. (Permanenza al 10%)

Favale 6,5 (37 presenze | 1 rete | 2 assist) Arriva in prestito dalla Reggiana, trova posto stabile a discapito di Aurelio. La sua prima parte di stagione è disputata su altissimi livelli, con l’apice raggiunto dalla marcatura contro l’Arezzo. Successivamente pare invece più spento e disattento, fornendo prestazioni altalenanti e non riuscendo a mostrare il suo reale valore. Conclude il campionato con un’amara espulsione rimediata contro il Matelica, ma la sua stagione tutto sommato è ben oltre la sufficienza. Non sarà più under, quindi non verrà confermato. (Permanenza al 5%)

Maddaloni 6,5 (18 presenze) Dopo una prima stagione con più bassi che alti, dopo un’iniziale partenza da panchinaro, scopre un’inaspettata continuità e si accaparra il suo spazio nella linea difensiva, rimanendo titolare da novembre a gennaio. La coppia difensiva formata con Gonnelli è ottima. L’espulsione rimediata contro la Triestina lo fa retrocedere nelle gerarchie. La rottura del legamento crociato a Modena sancisce la fine della sua stagione. La sua scadenza di contratto è una delle attuali priorità del ds Zebi. L’impressione è che si arriverà al rinnovo. (Permanenza al 75%)

Ricci 7 (30 presenze | 2 assist) Dopo una falsa partenza, il difensore centrale di Forlimpopoli disputa una stagione di grandissimo livello, facendosi praticamente sempre trovare preparato e ergendosi come regista difensivo (anzi, il più delle volte come “unico regista”…) della squadra, dato che i suoi perfetti lanci in avanti spesso si rivelano fatali per gli avversari. L’infortunio di Gonnelli riesce a fargli riacquistare e guadagnare la titolarità, che conserverà fino al termine della stagione. E allora cosa sono tutti questi dubbi sulla sua conferma? Nonostante abbia un altro anno di contratto? Su… Ricci deve essere un pilastro per il futuro bianconero! (Permanenza al 60%)

Aurelio 4,5 (5 presenze) Ennesimo flop targato Serie A, anche questa volta direttamente dalle giovanili del Sassuolo. Viali prova a dargli qualche chances nelle prime uscite stagionali, ma la sua fiducia non viene ripagata dal terzino, che sfodera delle prove non convincenti. Purtroppo paga le esagerate aspettative della stampa locale: la buona verve realizzativa nel campionato primavera aveva illuso qualcuno che fosse il nuovo Roberto Carlos. Viene ceduto in uno scambio di prestiti con l’Imolese, club nel quale trova la propria dimensione, realizzando anche 2 gol.

Tonetto 5 (6 presenze) Arriva dall’Imolese a gennaio grazie allo scambio di prestiti con Aurelio. Ha la chance della vita nella prima partita disponibile contro la Triestina, vista l’assenza del titolare Favale, ma il figlio d’arte stecca clamorosamente, concedendo un rigore alquanto ingenuo agli avversari, e venendo sostituito a mezz’ora dal termine. Nel resto della stagione perde la fiducia di Viali, disputando solamente altri 31 minuti. (Permanenza all’1%)

Di Gennaro 8 (15 presenze | 3 reti | 3 assist) Il classe ’88 arriva a Cesena durante il mercato invernale per “ritrovare la gioia nel giocare a calcio”. Ma la vera gioia è quella che trasmette lui stesso ai tifosi bianconeri con le sue prestazioni sopraffine. Nelle prime uscite acquisisce minutaggio, diventando poi titolare inamovibile nello scacchiere di Viali, sfornando prestazioni che con questa categoria non centrano veramente nulla. Malgrado qualche acciacco di troppo, totalizza 3 gol e 3 assist, rendendosi il vero e proprio faro del Cesena per il sogno Serie B. Cesena dovrà dimostrare di saper meritarsi ancora questi giocatori. (Permanenza al 20%)

Ardizzone 6,5 (19 presenze | 4 reti | 2 assist) Inizio di campionato eccellente: 3 gol e 1 assist nelle sue prime 14 partite. Nel prosieguo però deve fare i conti con un serio infortunio che lo terrà fuori dal terreno di gioco fino all’ultima gara di regular season contro l’Arezzo, nella quale dimostrerà di essere tornato più carico che mai. Nei playoff si veste da uomo della provvidenza insieme a Di Gennaro, realizzando l’illusorio gol del passaggio del turno contro il Matelica. L’impressione è che la sua qualità sia mancata particolarmente le rush finale. Appuntamento ad agosto, infortuni permettendo. (Permanenza al 95%)

Steffè 7 (36 presenze | 2 reti | 1 assist) Arriva a stagione iniziata dalla Triestina, club nel quale era di fatto un separato in casa. Nel giro di poche partite conquista Viali divenendo quasi insostituibile per il Cesena. La sua voglia e la tenacia messa sul terreno di gioco fanno di lui una vera e propria “piovra” del centrocampo. La sua seconda parte di stagione è in calando, ma la sua annata al Cesena rimane ottima. (Permanenza all’80%)

Petermann 5,5 (36 presenze | 1 rete | 3 assist) Le aspettative riposte in lui sono alte, ma spesso il centrocampista romano delude quest’ultime senza farsi troppi problemi. Disputa una seconda parte di stagione più da panchinaro, complice anche l’arrivo di Di Gennaro, nella quale paradossalmente riesce a fare meglio, mostrando a tratti le sue vere doti. La qualità e i piedi ci sono, ma viene chiesto di più al classe ’94. (Permanenza al 45%)

Collocolo 7 (29 presenze | 3 reti) Il classe ’99, alla sua prima stagione al Cesena, nonostante la poca esperienza accumulata tra i professionisti mette in mostra molte belle cose, come la capacità nel recupero palloni e le galoppate che gli consentono di trovare la via del gol. Non trova minutaggio nei playoff, scelta contestabile con il senno di poi. Deve migliorare in quanto a sicurezza e precisione sotto porta, ma l’età e le aspettative sono tutte dalla sua. (Permanenza al 99%)

Capellini 6,5 (26 presenze | 1 rete) Il tabaccaio è la classica riserva su cui si può sempre fare affidamento. Predisposto a calarsi nel ruolo di comprimario, si ritaglia un importante finale di stagione, in cui sfodera buone prestazioni da centrocampista difensivo. La sua stagione è ben più che sufficiente. Della sua grande disponibilità però qualcuno dietro le scrivanie ne approfitta fin troppo. Vergognoso il trattamento con cui la scorsa estate viene lasciato a bagnomaria sino a settembre inoltrato. Nessuno provi di nuovo a tenerlo “in stand-by”, definizione tanto cara ad organi filosocietari; non vi sarebbe alcuna scusante adducibile. (Permanenza al 30%)

Campagna S.V. (3 presenze) Il prodotto del vivaio torna dalla sua avventura a Foggia con l’obiettivo di trovare un buon minutaggio anche nella sua Cesena. Le attese però non sono rispettate: il classe 2000 colleziona solamente 25 minuti giocati, spalmati in 3 presenze. Successivamente viene anche escluso dalla rosa’organico per scelta tecnica, facendo terminare anzitempo la sua avventura a Cesena in modo decisamente amaro. Comprensibile la sua stizza nel vedersi escluso quando alcuni elementi inseriti in lista trovano labili alibi pur di non giocare. Inaccettabili le esternazioni dei suoi familiari sui social… Capolinea! (Permanenza al 5%)

Sala 4,5 (9 presenze) Il centrocampista arrivato dalle giovanili del Milan ha l’occasione, quando la squadra non è ancora al completo, di mettersi in mostra negli strascichi di partita che Viali gli concede, con una presenza anche da titolare contro La FeralpiSalò. Il classe 2001 dimostra di non essersi adeguato nel contesto e nei mesi successivi non trova più grande spazio. A gennaio passa in prestito alla Pro Sesto, club nel quale trova sicuramente più minutaggio, senza però riuscire neanche in questo caso ad affermarsi tra i professionisti.

Munari 6 (10 presenze | 1 rete | 1 assist) La sua prima parte di stagione è fatta di panchine e vari ricollocamenti in mezzo al campo nel tentativo di trovargli la giusta quadratura. Soprattutto come terzino, ruolo nel quale però non rende. Nella seconda parte dell’annata invece viene schierato più offensivamente, raggiungendo l’apice contro il Gubbio, match nel quale troverà il primo e favoloso gol tra i professionisti. Nel finale di campionato guadagna il suo posticino nello scacchiere anche con buoni risultati, che fanno ben sperare per la prossima stagione: sarà maggiormente preso in considerazione, in quanto under, oppure verrà mandato a cercare continuità in prestito? Più probabile la seconda. (Permanenza al 30%)

Bortolussi 8 (39 presenze | 17 reti | 4 assist) Il bomber del Cesena si rende protagonista della stagione più prolifica della propria carriera, risultando, con 16 gol in campionato segnati in qualsiasi modo, il capocannoniere del girone B di Serie C. Il suo contributo alla manovra è fondamentale. La sua duttilità, vista la capacità di andare in gol sia da punta che da ala, lo rendono un giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere a disposizione. Più volte avrebbe avuto bisogno di rifiatare, ma lui ha tenuto duro per tutta la stagione, viste anche le frequenti assenze all’interno della rosa, disputando ben 39 presenze su 40 disponibili, con l’unica partita saltata a causa del Covid. Ora manca solo da migliorare il feeling col penalty, ma si sa, “non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”. (Permanenza al 70%)

Caturano 5 (16 presenze | 4 reti | 1 assist) Il capitano bianconero parte bene, segnando 2 gol nelle sue prime 3 partite, ma poi nel match contro il Gubbio sbaglia un rigore e rimedia un infortunio che lo terrà lontano dal terreno di gioco per quasi 5 mesi, fino a marzo. Inizialmente poi sembra essere tornato in campo con la giusta verve, ma le sue prestazioni in seguito vanno sempre peggiorando, dimostrandosi in più occasioni un peso per la squadra. Si rende protagonista di numerosi errori sottoporta, mostrando a più riprese di avere le idee poco chiare, e sbagliando anche altri due rigori. L’unico squillo positivo del finale di stagione è il gol contro il Mantova ai playoff. Il giocatore ha ancora due anni di contratto, ci si augura che la prossima stagione si riveli più funzionale. (Permanenza al 99%)

Borello 4 (9 presenze) Alla Pro Vercelli di mister Modesto trova poco spazio, così a gennaio decide di tornare a Cesena. Il suo ‘sequel’ però è da film horror: si dimostra ostantemente disattento, impacciato e impreciso, si tramuta di fatto in uno dei flop più pesanti della stagione bianconera. Conclude a marzo la sua avventura al Cavalluccio a causa di una tendinite. (Permanenza allo 0%)

Sorrentino 6 (16 presenze | 2 reti) Arriva da gennaio in prestito con diritto di riscatto per sopperire alle assenze in avanti, ma riesce ad andare a segno solamente in due occasioni, complice anche la poca titolarità ottenuta, seppur il suo lavoro sporco per la squadra in certe partite si riveli essere monumentale. Nei playoff avrebbe potuto avere maggior voce in capitolo. (Permanenza al 30%)

Koffi 4,5 (11 presenze | 1 rete | 2 assist) Il francese arriva in prestito dalla Fiorentina. Dopo un iniziale periodo di panchine, comincia a sfoderare buone prestazioni, come contro Fano e Ravenna, nelle quali trova 1 gol e 2 assist. Da lì in poi però si rende protagonista di comportamenti deludenti, capricciosi e bambineschi. A gennaio è già un separato in casa. Andrà al Como, dove troverà addirittura meno spazio che a Cesena, con sole 5 presenze, ma otterrà de facto la promozione in Serie B.

Zecca 6,5 (25 presenze | 2 reti | 5 assist) Dopo la separazione a gennaio 2020, in estate torna a Cesena e ricomincia la sua avventura in bianconero da dietro le linee. Poi però, complice anche quel gol pesantissimo negli ultimi minuti contro la Samb, riesce gradualmente ad inserirsi nel prototipo di undici ideale, risultando poi come uno tra i titolarissimi della stagione. La sua velocità riesce spesso a mandare in frantumi le disposizioni difensive delle squadre avversarie, buona capacità anche nel servire assist. Per la prossima stagione ci si aspetta solamente un migliore feeling col gol, cosa che Giacomo, come da lui stesso affermato, fino ad ora non ha mai avuto in carriera. (Permanenza al 95%)

Russini 6,5 (37 presenze | 5 reti | 2 assist) Salvo una certa discontinuità, disputa un buon campionato, realizzando il proprio record stagionale di marcature ed entrando appieno nel gioco di Viali, che gli impone anche una massiccia dose di lavoro sporco, eseguito da lui al meglio. Il finale di campionato però viene disputato in calando dal classe ’96. Termina la sua esperienza al Cesena con quel brusco dentro fuori nell’ultimo match contro il Matelica. (Permanenza allo 0%)

Capanni 4,5 (15 presenze | 2 reti | 1 assist) Il classe 2000 di proprietà del Milan arriva in Romagna in estate, dando subito l’impressione di essere tra gli acquisti più promettenti, mettendo in mostre tutte le proprie qualità da velocista e dribblatore. Tocca il punto più alto della sua annata nel pesantissimo gol segnato all’ultimo minuto contro il Legnago, che vale la vittoria bianconera, ma a distanza di poco tempo dovrà fare i conti con una (presunta) pubalgia che gli farà terminare di fatto la stagione a febbraio. Come per Koffi, il voto è giudizio del comportamento tenuto. (Permanenza allo 0%)

Nanni 6 (23 presenze | 2 assist) L’attaccante classe 2000 sanmarinese non riesce ad andare a segno in stagione, ma quei due gol annullati gridano vendetta… Fino al finale di stagione viene fatto entrare quasi esclusivamente negli ultimi minuti a gara in corso, avendo poco tempo per dire la sua. L’impressione è che nel giusto contesto potrebbe esprimersi alla grande. (Permanenza al 25%)

Viali 6 L’allenatore di Vaprio d’Adda, dopo lo scorcio di 4 partite della scorsa stagione, riesce a creare un gruppo coeso, che nonostante non sia tra i favoriti alla partenza, riesce pian piano a farsi valere, arrivando anche a toccare le prime posizioni della classifica. La sua riconferma, insieme a quella di Zebi, è cosa buona e giusta. La sensazione è che nella prossima stagione Viali possa continuare e migliorare quanto di buono fatto quest’anno, avendo un gruppo già rodato. Si rivelerà fondamentale anche il mercato estivo. Intanto però mezzo voto in meno per la magra figura ottenuta ai playoff…

Cesena FC 6,5 La squadra parte così così, dando l’impressione di essere di fronte ad una stagione di stenti e sofferenze. Poi però il Cavalluccio ingrana, riuscendo a collezionare ben 11 risultati utili consecutivi, cominciando a cullare il segreto sogno di raggiungere il primo posto, distante pochissimi punti sul finale del girone d’andata. Successivamente però, complice anche l’arrivo del Covid, la squadra si perde e colleziona una serie di pessime prestazioni. Nel finale di campionato il gruppo rialza la testa, ottenendo un settimo posto e la qualificazione ai playoff. In questa nuova competizione i Viali-boys vengono eliminati senza pietà dal Matelica. Rimane il rimorso e il rimpianto per quanto sarebbe potuto essere senza infortuni e Covid. I playoff nazionali rimandati solamente alla prossima stagione? Oppure è il caso di alzare ulteriormente il tiro? Come diceva il poeta, lo scopriremo solo vivendo.