Viali ha rinnovato. Viva Viali… Oppure ha prevalso la paura?

La tanto attesa firma è stata finalmente apposta sul contratto.
07.06.2021 20:50 di Redazione TUTTOCesena   Vedi letture
Viali ha rinnovato. Viva Viali… Oppure ha prevalso la paura?
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© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it

Con qualche ora d’anticipo rispetto a quanto preventivato è arrivato il lieto annuncio: William Viali siederà sulla panchina del Cesena anche per la stagione 2021-2022.
Un rinnovo fortemente voluto dal direttore sportivo Moreno Zebi (a sua volta confermato negli scorsi giorni), con il quale si è creata una perfetta sintonia lavorativa; una grande sinergia se non addirittura una simbiosi.

Ora però arriva il difficile: a Viali non basterà ripetere quanto messo in mostra dal suo Cesena nei mesi passati, bensì è richiesto di compiere un ulteriore step di crescita.
La rocambolesca e cocente eliminazione ai play-off per mano del Matelica è andata a sollevare della polvere accuratamente nascosta sotto il tappeto nei mesi precedenti. Non è infatti un segreto che all’interno della dirigenza bianconera esistevano differenti vedute in merito all’operato del tecnico di Vaprio D’Adda, a causa di troppe sconfitte tra le mura amiche. A dirla tutta, c’era anche chi imputava al mister un’errata gestione dell’organico nel marzo di fuoco, il mese in cui i bianconeri si trovarono costretti a giocare continuamente ogni tre giorni per recuperare i match saltati durante lo stop per covid-19. Critica alquanto ingenerosa, ci sentiamo di dire.
D’altro canto, pure Viali aveva inizialmente avanzato pretese superiori agli investimenti che i soci del Cesena FC si sentono in grado di fare allo stato attuale delle cose. E con un sistema calcio sempre più sull’orlo del fallimento collettivo, non si può fare dell’oculatezza di investimenti una colpa.

Una cosa però accomuna indiscutibilmente la società e Viali: la reticenza di compiere un nuovo, ennesimo, salto nel buio. Benché ne sia passata di acqua sotto i ponti, l’esperienza di Modesto in riva al Savio è stata di grande insegnamento per la compagine bianconera. Avere a disposizione un tecnico che gode di buon feeling con il gruppo e di stima da parte della piazza è un patrimonio da non disperdere, le conseguenze si potrebbero pagare a caro prezzo. Cominciare il quarto anno della nuova gestione con il quarto allenatore diverso era un’eventualità antipatica a chiunque.
E, in maniera analoga, nemmeno a Viali andava troppo a genio l’idea di cambiare nuovamente panchina. Come del resto ha sin qui sempre fatto, se si esclude la sua primissima esperienza alla guida del Piacenza, fra Eccellenza e Serie D.

Tutto è bene quel che finisce bene? È stata la paura a prevalere facendo da collante? Riuscirà questo rinnovo a sanare le (marginali?) divergenze emerse tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera? Per il futuro del Cavalluccio c’è da augurarsi che sia veramente così.