Il Cesena ai cesenati

12.06.2020 23:00 di Redazione TUTTOCesena   Vedi letture
Il Cesena ai cesenati

Il Cesena ai cesenati, o almeno così si diceva. Ma così potrebbe non essere nel prossimo futuro. I fatti: il Cesena è salvo, in terza serie, senza debiti, con un ottimo seguito nonostante il fallimento e la prospettiva di ricostruire un discreto settore giovanile. Inevitabile che faccia gola a molti. Ma questi molti vengono praticamente tutti da fuori.

La PEC. Padovani ha giocato un jolly, con la storia della famosa PEC, ma non si è trattato di un fulmine a ciel sereno. Da mesi ormai arrivano regolarmente manifestazioni di interesse, più o meno concrete, sul tavolo dello stesso Padovani. E quella di due giorni fa non era niente di straordinario: non era né inattesa né faceva presagire ad un passaggio immediato delle quote. Ergo lo stop al rinnovo dell’area tecnica non è oggettivamente motivato da questa vicenda.

Le cordate. Sono tante le proposte, come già sottolineato, di cordate che vorrebbero avvicinarsi o rilevare il Cesena FC. Due sono quelle considerate al momento più attendibili che non vuol però dire che siamo vicini ad un vero e proprio avvio delle trattative.

Fedeli. Il Resto del Carlino oggi ha fatto il nome di Franco Fedeli, ex presidente della Sambenedettese e del Rieti. Fedeli potrebbe non essere da solo ma sicuramente sarebbe una delle figure di spicco della cordata portata.

Sassuolo. La seconda cordata è invece quella che proviene da Sassuolo e dintorni e che vorrebbe rilevare il Cesena al termine del prossimo campionato instaurando un nuovo progetto triennale. Difficile pensare però in questo caso ad obiettivi ambiziosi legati alla prima squadra. Però i soldi ci sarebbero, sia per investimenti in infrastrutture che per il settore giovanile, e la proposta è presa in grande considerazione. E il Cesena ha già incontrato questa cordata in settimana.

Gli altri. Anche il presidente del Carpi Bonaccini si è fatto vivo per un sondaggio o poco più con i dirigenti bianconeri così come Sebastiani del Pescara o Di Piazza del Palermo. Resta Samorì alla finestra e altri imprenditori rappresentati da personaggi noti in ambito locale. Si tratta comunque sempre di personaggi del tutto avulsi dalla realtà locale, storica, imprenditoriale e politica. Tradotto in termini semplici: brutte notizie per chi sogna il nuovo Abramovich.