I MATURANDI - Riccardo Melgrati
Nome completo: Riccardo Melgrati
Data di nascita: 17/06/94
Città: Monza
Nazione: Italia
Altezza: 189 cm
Peso: 80 kg
Ruolo: portiere
Piede preferito: destro
Esordio in prima squadra: non ha esordito in prima squadra
Carriera: Riccardo entra a far parte del Niguarda Calcio a 7 anni e dopo una sola stagione passa all'Inter fino ai 17 anni. Il percoso formativo è di quelli di primo livello, alla Pinetina, tanto che nel 2010/2011 viene convocato nella Nazionale Under 17 dove raccoglie 3 presenze. La stagione seguente scende in campo con la maglia dell'Inter Primavera con 4 gettoni, mentre nel 2012/2013 passa in comproprietà al Cesena, sotto la guida di De Argila. L'annata è straordinaria: 22 presenze tra Campionato, Coppa e Play-off, con 20 reti subìte. In più Bisoli lo convoca per la panchina della prima squadra. Agguanta, come se non bastasse, anche una apparizione con la Nazionale Under 19. A giugno 2013 il suo cartellino diventa al 100% dei bianconeri e a luglio viene girato in prestito al Como, in Lega Pro Prima Divisione. Nella stagione in corso è sceso in campo per 9 volte, con 7 reti incassate.
Che stagione lo attende: assoluto protagonista con la maglia del Como nella stagione 2013/2014, risulta decisivo difendendo i pali in ogni modo, tanto da uscire imbattuto dal campo per ben 4 turni. Le gare da "man of the match" sono contro Vicenza, Cremonese, Pro Patria, Pro Vercelli. Il futuro è da predestinato, dopo l'annata passata in Primavera dove già si era messo in evidenza.
Le dichiarazioni.
Racconta la stagione del Como.
"A poche ore dal'inizio del campionato, mi hanno comunicato che sarei partito io titolare. Inizialmente il mister era indeciso, lo è stato fino all'ultimo. Per ora, anche grazie ai miei compagni, mi sto comportando bene tra i pali. Siamo 10° in classifica con 11 punti, siamo un bel gruppo, con gente d'esperienza e dei giovani che si sono amalgamati. In fase difensiva siamo bravi, manca soltanto il gol che nelle ultime partite non è arrivato. L'andamento è buono, per il futuro penso positivo".
Alla terza giornata hai incontrato il San Marino. Che effetto ha fatto rivedere da avversari tuoi ex compagni?
"Sono stato contento di incrociarli in campo. Eravamo un bellissimo gruppo, ci siamo affezionati al mister, ai preparatori ed anche al team manger. Il risultato non è stato dei migliori. Non siamo riusciti a far gol, e ne abbiamo incassati due. Il primo è stato per merito del loro capitano, mentre il secondo è stato fortunoso. Sensi è stato aiutato da una deviazione, glielo ho anche riferito a fine partita (ride, ndr)".
Anche a Cesena si continua a sapere delle tue buone prestazioni in questa stagione. Credi sia l'annata giusta per approdare in prima squadra?
"Sinceramente sarei felicissimo di tornare in Romagna! Al Como spero di continuare su questa strada e dimostrare il mio valore. So che il Cesena ci tiene e mi segue, poi a fine stagione tireremo le somme e vedremo se approderò in prima squadra. La mia speranza è quella".
Sei in contatto con qualche bianconero?
"Oltre ad aver legato molto con i ragazzi dello scorso anno, vivevo in appartamento con Defrel e posso dire di conoscerlo abbastanza bene. Il mio più grande amico è però Garritano: siamo cresciuti nel settore giovanile dell'Inter insieme. Ci sentiamo spesso".
Il tuo idolo sportivo?
"Da piccolo ammiravo Julio Cesar mentre negli ultimi anni Francesco Bardi. Penso che possa arrivare a grandi livelli come portiere italiano. Ricordo che arrivò a gennaio del 2011 quando mi allenavo e l'ho conosciuto di persona. In seguito, ho anche condiviso un ritiro con la Primavera".
Su quali aspetti credi di dover ancora migliorare?
"Secondo me un portiere che arriva ad alti livelli sotto l'aspetto tecnico può sempre crescere, ma la forza su cui deve puntare è la concentrazione e restare in partita per utti i 95'. Quindi penso a questo fattore mentale e psicologico, senza contare di continuare a lavorare sempre meglio in allenamento per arrivare alla domenica preparato".
