I MATURANDI - Marco Vesi

Dopo la sosta di metà anno, torna "I Maturandi". Questa rubrica si propone di suggerire i Giaccherini del domani. Ogni 15 giorni proponiamo un talento del vivaio del Cesena, scelto tra la rosa della Primavera e i giocatori bianconeri in prestito.
01.02.2012 12:44 di  Marco Rossi   vedi letture
I MATURANDI - Marco Vesi
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© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it

Nome: Marco Vesi
Data di nascita: 11-06-92 (Ravenna)
Nazione: Italia
Altezza:  184 cm
Peso:  77 kg
Ruolo: difensore
Esordio in prima squadra: Napoli - Cesena (2-1 in Coppa Italia)

Carriera: Marco nasce a Ravenna e come molti dei suoi compagni tira i primi calci già a sei anni nei Pulcini del Cervia, città in cui vive con la famiglia. Qui impara le basi del "mestiere" e cresce, per poi approdare a 14 anni nel vivaio del Cesena nella categoria Giovanissimi. Per lui scorrono altri anni di formazione, sino ad arrivare alla sua prima stagione in Primavera nell'annata 2009/2010. Il primo anno lo vede scendere in campo ben in 20 occasioni ma non andando a segno. L'anno seguente (2010/2011) colleziona 21 presenze condite da ben 3 reti, contro Juventus, Piacenza e Novara. Quest'anno invece ha rimediato con la fascia di capitano 11 presenze (ultima quella in casa col Varese) ma ancora a secco in fase offensiva. Questa però è la stagione della svolta. Infatti col nuovo tecnico Arrigoni riesce a giocare per intero la sfortunata sfida di Coppa Italia a Napoli (2-1), ma sfornando un'ottima prestazione rende praticamente nulla la gara di Hamsik e mette in difficoltà addirittura Cavani.

Che stagione lo attende: Capitano e quindi titolarissimo in Primavera è il perno del reparto difensivo ma anche colui che ha il compito di fare spogliatoio e tenere unita la squadra in ogni momento della gara. Trova spazio anche in prima squadra quando Arrigoni ha gli uomini contati, soprattutto in Coppa Italia. In Serie A manca ancora il suo esordio.

Le dichiarazioni.
Cosa hai provato a tenere testa ad uno come Hamsik al tuo esordio?
"Un sogno che si avvera! Quando ti ritrovi in uno stadio come il San Paolo e di fronte hai campioni come quelli vieni, sei investito da una valanga di emozioni, difficili da trattenere e gestire. Ci ho messo un bel po' di tempo per realizzare tutto ciò, e ancora stento a crederci. A pensarci mi viene la pelle d'oca. Mi è stata data una grande occasione e ho dato il massimo per sfruttarla al meglio, tutta la squadra si è comportata come da copione e i veterani hanno aiutato molto noi giovani esordienti, peccato per il risultato, peccato per quel gol/non gol.
Non si può vivere di ricordi per quanto positivi siano, ora penso a lavorare e fare bene giorno dopo giorno con la primavera per poi farmi trovare pronto qualora avesse bisogno la prima squadra."

Questa sera ci sarà ancora un Napoli - Cesena. Le tue impressioni sul match e sulla situazione di classifica dopo la sconfitta contro l'Atalanta.
"Penso che il Cesena abbia tutte le carte in regola per raggiungere l'obiettivo della salvezza, quando ho la fortuna di allenarmi con la prima squadra percepisco grande voglia e tanta carica, ci crediamo tutti! Nonostante il brutto risultato contro l'Atalanta, il Cesena è sceso in campo con l'atteggiamento e la grinta giusti, non è stata una cattiva prestazione, siamo stati penalizzati da un episodio sfortunato. Questo deve portare rabbia nella squadra ed è proprio con questa rabbia e voglia di riscatto che il Cesena dovrà scendere in campo il prossimo turno mettendocela tutta per rialzarsi portare a casa punti."

Uno sguardo alla Primavera: sabato il derby col Bologna è andato male a differenza dell'andata.
"È sempre brutto perdere, particolarmente se si tratta di un derby. Ora dobbiamo essere bravi ad estrarre le cose positive di quel match e concentrarci totalmente sul prossimo appuntamento prima e sul torneo di Viareggio poi. Sono occasioni importanti per la squadra e di conseguenza per i singoli."

In Primavera hai un ruolo molto importante: sei il capitano in mezzo alla difesa.
"É un ruolo molto importante nella squadra, pieno di responsabilità e compiti importanti. Sono il più vecchio ed é il mio terzo campionato di primavera, spero di riuscire a trasmettere sicurezza e aiutare i compagni un po' più giovani a crescere. Cerco di essere un po' un "trascinatore" mettendo sempre massimo impegno e serietà in tutte le sedute di allenamento e partite. É una sfida importante anche a livello personale, che mi aiuta ad accrescere il mio bagaglio di esperienza e a rafforzare il carattere sia per quanto riguarda l'aspetto sportivo che quello umano."