I MATURANDI - Caio De Cenco
Nome: Caio De Cenco
Data di nascita: 05-05-89 (San Paolo)
Nazione: Brasile
Altezza: 189 cm
Peso: 79 kg
Ruolo: attaccante
Esordio in prima squadra: non ha esordito in prima squadra
Carriera: ad appena 5 anni il giovanissimo Caio inizia a dare i primi calci alla palla non nel classico calcio a 11 ma in quello a 5. Infatti dopo appena due annate, nel
1996/1997, fa parte del Jales (nome del paesino dove abitava a quell'epoca). Qui rimane sino al 2001/2002 in cui passa al Pirituba, distretto di San Paolo, ancora nel calcio a 5. Arriva la grande occasione nel 2003, infatti approda al Nacional ma poi nel
2004/2005 cambia di nuovo squadra passand al C.A.Ypiranga, altra piccola società sempre di San Paolo. Se il numero 5 era quello fortunato, ora diventa l'11: infatti questa è stata la prima esperienza con il calcio a 11, che poi diventerà quello a far da comando nella sua vita.
Al termine della stagione, nell'estate 2005 Caio lascia la patria e dopo aver viaggiato per 9000km approda nel vecchio continente in Italia al Boca San Lazzaro. Qui rimane però solo 4 mesi, essendo sudamericano ha bisogno dei documenti, così torna in Brasile alla sua vecchia squadra C.A. Ypiranga (2006/2007) ancora per un anno e mezzo e quando passaporto e carta d'identità sono pronti ritorna nello stivale.
Dal 2007 al 2009 De Cenco gioca al Boca San Lazzaro prima in Serie D mettendo a segno 2 reti in 15 presenze ma la stagione va male e l'anno dopo è costretto a partecipare all'Eccellenza, non scendendo mai in campo. Infine, nel 2009/2010 viene ceduto al Boca Pietri, di nuovo in Serie D, in cui parte sempre titolare e in 34 gare entra nel tabellino dei marcatori con 14 reti. La prima squadra professionistica è il Bellaria che lo preleva lo scorso anno in prestito dal Cesena (acquistato in estate dai bianconeri): 18 presenze e 6 gol. Il suo rendimento però è condizionato già in estate da un pesante infortunio alla gamba sinistra (rottura del perone in amichevole col Santarcangelo) così oltre a saltare la Coppa Italia non riesce ad esprimersi al meglio in campionato, nonostante i buoni risultati al suo primo anno in C2. Il Cesena lo lascia anche per il 2011/2012 in prestito al Bellaria. Sin qui ha disputato 11 gare andando a segno in 3 occasioni, in Coppa 4 gare ed una rete (contro il Fano 1-0).
Che stagione lo attende: punto fisso dell'attacco di Nicola Campedelli nel Bellaria, il prossimo anno tornerà alla casa base a Villa Silvia. Se giocherà bene le sue chances, potrebbe anche rimanere in prima squadra.
Le dichiarazioni.
Lo scorso anno il Cesena ti ha prelevato a titolo definitivo in estate. Come hai vissuto la situazione?
"Sinceramente non me l'aspettavo, avevo finito la scorsa stagione al Boca Pietri, ero andato a casa in Brasile per le ferie e quando son tornato, ancora non avevo niente di concreto, ho aspettato un po' per ricevere diverse proposte, finchè non mi è arrivata questa opportunità col Cesena, da subito mi è piaciuto l'interesse ed il progetto che pensavano di fare con me."
Continua il tuo percorso al Bellaria, quest'anno sei partito fortissimo, indimenticabile la tua rete allo scadere proprio al Manuzzi contro il Casale.
"A differenza dell'anno scorso in cui mi ero infortuntato (3 mesi fuori), in questa stagione son potuto partire sin dall'inizio con la squadra e mi son avviato bene. Indimenticabile la partita contro il Casale, un'ottima squadra, con ottimi giocatori, ma una grandissima gara del Bellaria, interpretata al miglior modo. Il gol della vittoria è stato una gran gioia per me, allo scadere oltretutto e proprio lì al Manuzzi non me lo dimenticherò mai. La palla me l'ha servita Forte, subito l'uno-due con Turchetta, la loro difesa ha provato a salire per lasciarmi in fuorigioco, cosi non è stato e a tu per tu con il portiere, la palla è finita dentro la rete!"
Invece domenica è andata male contro la Pro Patria.
"Purtroppo è andata male, un risultato un po' bugiardo secondo me, per quello che abbiamo creato noi e quello che ha creato l'avversario, è mancata un po' di esperienza e magari quel pizzico di fortuna sotto porta."
Abbiamo già intervistato Turchetta che ha speso qualche buona parola su di te, cosa vuoi rispondergli?
"Sì l'ho letta. Su Turchetta non posso dire assolutamente niente, se non solo che sia una grandissima persona ed un ottimo giocatore. Quand'era arrivato l'anno scorso a gennaio ero al meglio della forma fisica dopo l'infortunio e insieme abbiamo fatto grandissime cose. Quest'anno lui lo dimostra ancora e non sono io a parlare, ma i numeri: a parte i suoi gol è stato quasi sempre presente servendo assist o mettendo gli altri in condizioni di segnare. E' un giocatore importantissimo!"
Obiettivo per la stagione a Bellaria?
"Obiettivo della squadra credo lo sappiamo un po' tutti, è la salvezza e cercheremo di raggiungerla il prima possibile. Quello personale invece è di far meglio dell'anno scorso, magari il prima possibile."
Cosa ne pensi del difficile momento del Cesena? Arrigoni credi sia l'allenatore giusto per la salvezza?
"Penso che sia un brutto periodo, ma che si possa ancora cambiare, il campionato è lungo e la squadra c'è. Ci sono grandi giocatori, una volta girata la ruota i risultati inizieranno a venire con piu facilità. Se han preso Arrigoni è perchè credono che sia una persona con capacità e le doti per far cambiare questa situazione e di raggiungere la salvezza. Serve giusto il tempo per mettere in mostra il suo lavoro."
Un saluto dalla redazione e buon proseguimento.
"Grazie per l'intervista e spero bene per la stagione!"
