I MATURANDI - Abdoul Meyker Yabré
Nome completo: Abdoul Meyker Yabré
Data di nascita: 03/04/95
Città: Casandrino (Napoli)
Nazione: Italia
Altezza: 180 cm
Peso: 72 kg
Ruolo: centrocampista centrale
Piede preferito: destro
Esordio in prima squadra: non ha esordito in prima squadra
Carriera: nato in un piccolo paesino ad appena 11km da Napoli, Yabré inizia però la sua avventura nel mondo del calcio giovanile nella società sportiva Vecchiazzano, a Forlì dopo esservi trasferito all'età di 7 anni. Già nella stagione 2011-2012 dagli Allievi Nazionali viene chiamato come rinforzo alla Primavera, ma in maniera non definitiva. Colleziona comunque 6 presenze in campionato, buone per far già impressionare il pubblico di Villa Silvia e non solo. In questa stagione 2012-2013 approda come titolare inamovibile alla Primavera ed è giunto, sino ad ora, a 6 presenze con una rete (all'esordio botto col Milan). In Coppa Italia Primavera invece è a quota 2 gettoni.
Che stagione lo attende: un autentico protagonista del centrocampo, soprattutto nel recuperare palloni e nei contrasti. Non sfigura nemmeno in fase offensiva con un'adeguata impostazione di gioco e di riavvio dell'azio. Certamente risulterà uno dei migliori elementi nell'annata 2012-2013. In ottica futura potrebbe rientrare in futuro prezioso per la prima squadra.
Le dichiarazioni.
C'è stata un po' di rivoluzione in Primavera quest'anno: nuovo tecnico e cambio di ragazzi. Come credi possa andare la stagione?
"A mio avviso il nostro gruppo è dotato di grandi potenzialità tecniche e caratteriali, col sistema di gioco che pratichiamo basato sul possesso palla e l’aggressione degli spazi, sono convinto che disputeremo un’ottima stagione."
Esordio col botto: vittoria contro il quotatissimo Milan corredata anche dal gol personale ed una gran bella prestazione.
"E’stata un’ottima prestazione, se poi aggiungiamo che abbiamo centrato la vittoria anche grazie ad un mio gol, direi che di più, come prima volta, non si poteva chiedere."
Nelle partite seguenti con Atalanta ed Inter la squadra ha garantito un buon gioco, nel complesso, ma è venuto meno il risultato, anche per colpa in parte della fortuna. Forse manca un po' di esperienza nei momenti delicati dove bisogna chiudere la partita o rimontare a svantaggio acquisito?
"Dobbiamo imparare ad essere più concreti sotto porta, più cinici nei momenti cruciali della partita, ma questo penso si acquisti con l’esperienza ed il lavoro giornaliero sul campo."
Col passaggio del turno in Coppa Italia, la squadra punta solo al campionato o anche ad avanzare nell'altra competizione?
"Noi puntiamo a fare il massimo ogni volta che scendiamo in campo, ed a raggiungere il miglior risultato possibile in ogni competizione, poi se incontreremo qualcuno che ci batterà, gli stringeremo la mano e ci impegneremo ancora più a fondo negli allenamenti e nelle partite."
Recentemente abbiamo letto il tuo sfogo su facebook (riportato poi anche da qualche giornale locale) su casi di insulti razzisti e commenti offensivi degli avversari, soprattutto contro Atalanta e Cittadella.
"Ho scritto quelle frasi perché sentirsi insultare per il proprio colore della pelle è la cosa più insopportabile che si possa provare. Era solo un modo per sfogare la mia rabbia e la mia frustrazione, spero che sia stato solo un episodio, anche se a volte mi rendo conto che ci sono avversari che lo fanno al solo scopo di provocare in me una reazione. Io mi mostrerò sempre superiore, ma a volte è difficile controllarsi di fronte a queste cose."
