Ci siamo liberati di un maiale
1. A Cesena non c’è mai stato bisogno di modenesi. Mai.
2. Che serata stupenda! Nemmeno nei sogni uno se lo immagina un derby così. Per quanto possa sembrare paradossale, è più bello vincere così i derby rispetto a fare un risultato più rotondo. Sì, un 3 a 0 ti dà gusto. Sì, quando sei sopra di appena un gol il tempo pare cristallizzarsi e ti sembra di vivere una tortura interminabile. Ma al fischio finale la gioia è impagabile.
3. È la miglior partita del Cesena da quando mister Mignani siede sulla panchina? Sì, possiamo tranquillamente dirlo. La contesa è stata preparata bene e la squadra bianconera è stata brava a portare dalla propria gli episodi che, vale la pena ricordarlo, non sono stati tutti a favore.
4. Prendiamo in esempio il sacrosanto rigore in favore degli ospiti: Mangraviti commette una leggerezza troppo grave per un calciatore del suo calibro, in virtù del peso che ricopre nello spogliatoio (se ci avete fatto caso, è il giocatore che più di ogni altro dialoga con l’arbitro di turno durante la partita, ergendosi a leader dei compagni). L’investimento che il Cesena ha fatto su di lui un anno fa non ha ancora pienamente soddisfatto le aspettative, sebbene gli vada dato atto che in questa seconda stagione stia facendo infinitamente meglio rispetto alla precedente. L’auspicio è che, da parte sua, un erroraccio come quello a cui abbiamo appena assistito non ricapiti più.
5. Eppure è proprio da quel ‘madornale errore’ che è nato il trionfo nel derby. Klinsmann ha compiuto una prodezza facendo capire agli ospiti l’antifona, ossia che non sarebbe stata una serata agevole.
6. Il gol di Blesa è quanto di più fortunoso potesse capitare, propiziato da uno sbaglio di Adorni mastodontico quanto quello di Mangraviti? Sì, è così. Ma dopo un pomeriggio opaco, per usare un eufemismo, come quello vissuto a Monza, per il nostro ‘Sideshow’ era fondamentale lasciarsi immediatamente alle spalle quell’orrenda prestazione. Della serie: non importa come, basta che abbia segnato.
7. A Mignani facciamo storie per i cambi? Sì, ci mancherebbe. Con il risultato in bilico sono usciti Berti e Shpendi per far posto a Adamo e Bastoni. Di conseguenza, l’undici in campo ha ulteriormente arretrato il baricentro. E allo scoccare del novantesimo, con gli ultimi assalti gialloblù da fronteggiare, è stato tolto pure l’equilibratore Castagnetti. Mosse sulla carta rischiosissime. Però alla fine Mignani ha vinto, significa che era proprio la sua serata. Lo ripetiamo senza timore di smentita: è la miglior partita del suo Cesena.
8. Con cinque gare ancora da giocare, il Cesena ha già fatto un punto più rispetto al girone d’andata del campionato 2024-2025. Non era una cosa che in estate avremmo data per scontata. Ora è fondamentale continuare a veleggiare in questa maniera per le gare rimanenti prima di capodanno.
9. Una menzione particolare va fatta pure per Giovanni Zaro. Da Modena lo hanno spedito in Romagna come se si stessero liberando di una sciagura. Sino a questo momento, al netto di alcuni svarioni che pure lui ha commesso, il rendimento è di altissimo livello per la serie B. E in questo derby che, per forza di cose, sentiva particolarmente in prima persona è stato impeccabile. Non è dato sapere se continuerà così oppure se a lungo andare si assesterà più verso il basso. Ciò che però si può dire è che la sua professionalità sia ineccepibile. Di recente al podcast Onda Bianconera ha rivelato di ‘subire’ caratterialmente l’andamento della squadra, di soffrire parecchio i risultati negativi anche a livello di prestazione individuale. Quindi è del tutto plausibile che a Modena l’abbiano visto giocare ben peggio di come lo vediamo noi ora. Tuttavia l’anno scorso era stato lui a siglare il definitivo pareggio, oggi invece gioca sul fronte avverso e i canarini sono rimasti a mani vuote. A prescindere da ciò, è del tutto immotivata la pubblicità negativa che ne hanno fatto, specie in termini di personalità e di atteggiamento. Ad avercene di giocatori così.
10. Il Cesena ha vinto anche grazie alla buona sorte? Certamente, non è un avvenimento così raro nel calcio. Oggi a me, domani a te. E viceversa. È capitato anche a noi di perdere a Modena per colpa di un liscio di un nostro difensore, Leonardo Longo, per la gioia di un maiale che pare abbia provato qualche fremito e sussulto al gol di Mattia Corradi. Un maiale che per decenni ha ammorbato Cesena prostrandosi a Giorgio Lugaresi e alla peggior dirigenza mai passata in riva al Savio. Un maiale che è a tutti gli effetti moralmente corresponsabile del fallimento dell’AC Cesena. Un maiale che per fortuna oggi è ben distante e che nessuno rimpiange. Purtroppo tra noi ne abbiamo ancora sin troppi in mezzo ai piedi, “legati a doppio filo a un passato calcisticamente ed economicamente fallimentare” (quasi cit.). Ma almeno di questo qui in particolare ce ne siamo liberati.
A questo link trovate i 10 (s)punti
