Piccolo dizionario bianconero

Giornalista collaboratore de Il Corriere di Romagna da un anno, nella scorsa stagione ha curato la rubrica 'La Lanterna di Diogene' su tuttocesena.it
13.03.2012 14:07 di  Francesco Zani   vedi letture
Piccolo dizionario bianconero

Una stagione del genere, è sinceramente inspiegabile: una partenza funerea, una ripresa rabbiosa che aveva fatto ben sperare e poi il crollo totale. Cose da far girare la testa, anche ai tifosi più pessimisti che mai ad inizio stagione si sarebbero aspettati una classifica di questo tipo.
Per capirci qualcosa, forse servirebbe una specie di dizionario speciale, creato appositamente per questo triste campionato.

Agonia Le undici giornate che separano il Cesena dall’ennesima sconfitta casalinga alla fine del campionato in corso.

Arrigoni Daniele Allenatore-tifoso che ha messo tutto sé stesso in un’impresa disperata e che è rimasto profondamente deluso dalla risposta della sua squadra. Persona verace, semplice e romagnola, ha compensato tutti i suoi evidenti limiti tecnici con una trasparenza ed una sincerità invidiabile. Le quasi dimissioni dopo la sconfitta interna con il Milan, sono un gesto d’altri tempi.

Arrigoni Tommaso Ragazzo che si farà, anche se ha le spalle strette. Una nota più che positiva dentro un mare di guai. A parte le qualità individuali, che ci sono, rappresenta il simbolo di un settore giovanile che bisogna far assolutamente tornare alla ribalta. Il finale di campionato deve servire anche a questo.

Ballardini Davide L’allenatore bianconero mancato avrebbe fatto una figura migliore rifiutando semplicemente il Cesena. Il troppo amore, è una presa in giro che i tifosi del Cavalluccio non meritano.

Calcio-scommesse Ultima e remota speranza di un’improbabile salvezza. Una seconda possibilità nella vita non si nega a nessuno, ma il Cesena di quest’anno francamente, non se la merita.

Campedelli Igor Presidente che ha sbagliato quasi tutte le scelte, inutile nasconderlo. Però ha avuto il coraggio di farle, rischiando anche di compiere il passo più lungo della gamba. Purtroppo per lui e per tutti i tifosi bianconeri, è andata davvero malissimo. Si conferma comunque allergico al mercato di Gennaio, almeno per quel che riguarda la tempestività. Magari dal prossimo anno la buona sorte tornerà ad assisterlo.

Colucci Giuseppe Capitano prima infortunato e poi titolare inamovibile. Il Cesena di Arrigoni per lui, ha cambiato l’unico modulo che sembrava  adattarsi decentemente a questa squadra. I risultati, sono sotto gli occhi di tutti e le prestazioni Colucci anche.

Curva Mare Settore dello stadio Manuzzi che è rimasto in silenzio durante tuta la parte centrale della stagione. Colpevolmente. Ognuno ha le proprie idee ed il diritto di difenderle, ma le lotte per i diritti civili andrebbero combattute altrove. Anche questa curva retrocede, e forse torna nella categoria che ora le compete.

Derby Prima vittoria della stagione con annessa esultanza smodata dopo il siluro di Marco Parolo. Vincere contro il Bologna anche al ritorno potrebbe rappresentare l’unica magra consolazione prima della retrocessione, proprio come nella stagione ‘90/’91.

Giampaolo Marco Abile affabulatore e narratore di favole. Se lo sentite parlare ancora di salvezza attraverso il bel gioco e possesso palla, vi prego, chiamate la polizia.

Malonga Dominique Giocatore che ha davvero finito il credito: non si può essere osannati tutta la carriera, solo per sei mesi di serie B.

Martinez Jorge Ameno il malato immaginario descritto da Molierè, non percepiva uno stipendio del genere.

Mutu Adrian Campione sbarcato in Romagna in pompa magna ed ora tristemente chiacchierato solo per le presunte imprese extra-calcistiche. Ha segnato sette gol, regalando al Cesena quasi tutti i suoi punti, ma questo non basta. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità. L’impressione è che a Cesena, un campione affermato che abbia ancora voglia di giocare a calcio seriamente, non ci resterà mai più di un anno.

Iaquinta Vincenzo Centravanti di razza che vaga per le vie di Cesena, con in testa solo una domanda: «Ma cosa ci sono venuto a fare qui?».

Parolo Marco Centrocampista dal futuro luminoso, che rischia di dover ridimensionare le sue ambizioni. Si è trovato in una squadra tristissima, ma ci ha anche messo del suo. Giocare fuori posizione non giustifica il recente filotto di prestazioni orride.