Il credo di Castori: “Cerca lo spazio, attaccalo e ricevi palla: così ci si salva”

28.04.2018 19:00 di Redazione TUTTOCesena   Vedi letture
Il mister Fabrizio Castori
© foto di DiLeonforte/TuttoCesena.it
Il mister Fabrizio Castori

Mister Castori, difesa e contropiede: in campo e in sala stampa è questa la tattica micidiale del tecnico di Tolentino. Dopo la grande impresa contro il Frosinone davanti ai microfoni si respira grande euforia: Castori fa il pompiere. “Piano, i 42 punti erano solo l'obiettivo di oggi ed è stato raggiunto. Andiamo avanti per gradi, perchè le altre squadre non mollano e chi deve salvarsi in questo periodo tira fuori anche quello che non ha. Godiamoci questa vittoria e sotto col pensiero al Pescara: non si può certo abbassare la guardia”.

Poi Castori si trasforma in Mosè ed elenca al popolo bianconero i suoi comandamenti: “Quando c’è lo spazio un giocatore lo deve attaccare e chi ha la palla deve metterla nello spazio. Sono qua da 31 partite e ho fatto 38 punti che - faccio due conti al volo - in proiezione dalla prima giornata rappresenterebbero 52 punti, ovvero nono posto: ancora vi meravigliate se dico ai miei ragazzi di andare sugli spazi?”.

Sulla vittoria odierna: “Non tutte le partite ci sono riuscite come questa, anche quando avremmo magari meritato il risultato pieno abbiamo subito la rimonta. Oggi siamo stati bravi a mantenere l'attenzione giusta fino alla fine e conservare il vantaggio. Abbiamo avuto sacrificio, umiltà e spirito di squadra: sono qualità morali che vanno al di à della tecnica e della gamba. Se non hai la capacità di soffrire quando c'è da soffrire e di stringere i denti, certe partite non riesci a portarle a casa”.

Su Laribi: “È un giocatore di qualità, non di quantità, non in gradi garantire continuità. È un uomo di squilibrio e di pedine così in campo ne basta una. L’ho alzato in campo come posizione perchè si può permettere di non rientrare sempre o almeno di non correre come quelli di centrocampo. Ha il colpo in canna ma corre meno perchè ha dato molto ed è un po’ affaticato”.

Sulla volata finale: “Pensiamo al Pescara, ma giocare 4-5 partite in 20 giorni è micidiale. Sono tante gare in poco tempo quando sei a fine campionato: però il calendario è così per tutti e speriamo di mantenerci: martedì si gioca ancora e visto che sia Di Noia che Suagher hanno avvertito crampi ho preferito toglierli”.