Castori: oggi contava la fame, con me niente fighetti

 di Redazione TUTTOCesena  articolo letto 3986 volte
© foto di Federico Gaetano
Castori: oggi contava la fame, con me niente fighetti

Fabrizio Castori si presenta in sala stampa e chiarisce subito un punto: “Oggi contava la voglia di vincere, la fame, l'aspetto agonistico e caratteriale. Non potevamo andare per il sottile".

I profeti del bel calcio, gli esteti, i filosofi della pedata possono accomodarsi, primum vivere: “Quando sei ultimo in classifica cosa vuoi fare? Hai altre scelte?". Il mister del Cesena è consapevole che la sua squadra ha molto da migliorare: “Dobbiamo lavorare tantissimo ma farlo dopo una vittoria piuttosto che una sconfitta è sicuramente più piacevole. Dà quel morale di cui avevamo bisogno". 


Le parole d'ordine sono “solidità e compattezza" che è un po' il vecchio adagio “massicci ed incazzati" anche se, ovvio, il mister non può dirlo esplicitamente: “I ragazzi hanno tirato fuori gli attributi, hanno lottato. Lo spirito è quello giusto. Cosa ho detto loro prima della partita? Niente trucchi, niente magie. Ho cercato di essere me stesso e loro hanno capito, mi hanno seguito. Tutto qui".

Castori è soddisfatto perché “i ragazzi hanno tenuto le distanze, abbiamo tenuto i ritmi alti e fatto bene tatticamente". Ora sotto con gli allenamenti: “Dobbiamo migliorare gli automatismi di gioco e imparare a correre meno a vuoto e fare i giusti movimenti ma per impegno e capacità di soffrire do 10 e lode ai miei". 


Le emozioni, con i cori e gli applausi del Manuzzi, inevitabilmente ci sono state e devono essere state piuttosto forti ma Castori si schermisce: “Ringrazio i tifosi e tutti quanti per l'accoglienza ma che devo aggiungere? Non mi piace fare troppo il ruffiano, ho cercato di ripagare la gente con i fatti e la squadra è stata all'altezza". 

Passando ai singoli, elogi per Laribi, collante fra centrocampo e attacco (“Ha fatto bene, deve ballare fra le linee, la squadra deve cercarlo di più") e Jallow: “Lui deve allungarla, la squadra". Quanto all'esperienza di Perticone terzino: “Ha fatto un'ottima partita perché dovrei cambiare? Anche se non c'è niente di definitivo: vivo di settimana in settimana". Applausi anche per Agliardi: “E' stato decisivo ma tutti hanno fatto bene: gli esterni che hanno corso come matti, i due mediani che sono stati stratosferici…". Ed infine si arriva al credo, al cuore della dottrina del tecnico del Cavalluccio: “Ricordate che per valutare un giocatore, io guardo quante volte va in aggressione, non quanti passaggi sbaglia. I cosiddetti fighetti fanno il passaggio preciso ma poi non rincorrono gli avversari". E questo, potranno cambiare gli schemi e i titolari ma con Fabrizio Castori non si è mai fatto, non si fa e non si farà mai.