Camplone: “Non abbiamo bisogno di eroi”

A fine partita il mister parla di emozione, si preoccupa per i zero tiri in porta in due gare e del classico punto che fa morale
 di Gian Piero Travini  articolo letto 3107 volte
Camplone predica sul gruppo
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Camplone predica sul gruppo

Nella pancia dell’Orogel Stadium-Dino Manuzzi mister Andrea Camplone propone la sua analisi: “Abbiamo fatto una discreta prestazione per una squadra completamente nuova: è normale che dobbiamo ancora coordinarci sugli automatismi. Contro avevamo una squadra tignosa, con un impianto di gioco ben rodato, che ci ha fatto faticare: giocavano con lanci lunghi, ci hanno messo in difficoltà proponendosi spesso davanti e noi siamo stati sempre in ritardo sulle seconde palle. Direi un punticino che fa morale, comunque”.

Aspetti positivi, aspetti negativi: “Siamo arrivati poco al cross, imballati sulle fasce: quando ci siamo riusciti abbiamo sbagliato. Era la prima in casa, probabilmente è anche colpa dell’emozione... Sono ovviamente preoccupato perché i ragazzi non hanno ancora tirato nello specchio della porta in due partite, ma non posso fare discorsi sui singoli, né in positivo, né in negativo, perché qui non abbiamo bisogno di eroi, ma del gruppo: solidità e concretezza. Sono gli errori banali che hanno caricato il Venezia e ci hanno fatto soffrire nell’ultima parte di gara”.