Lugaresi: “Cercavamo una ragione, non un colpevole”

Il presidente del Cesena si complimenta con gli assolti e si dichiara felice dell’esito del processo.
 di Gian Piero Travini  articolo letto 3764 volte
Giorgio Lugaresi
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Giorgio Lugaresi

Un’interpretazione vorrebbe che l’assoluzione di Igor Campedelli, di Potito Trovato e di Maurizio Marin di quest’oggi sia anche una vittoria per il Cesena calcio: è quella del presidente Giorgio Lugaresi. Proprio lui, che i processi sulla precedente dirigenza li ha praticamente cercati tramite esposto.

Presidente, le sensazioni a caldo.
“Sono contento che li abbiano assolti. Sono felice soprattutto per Maurizio, che ha continuato a lavorare con noi proprio perché eravamo convinti della sua innocenza: è un uomo per bene”.

Un uomo perbene, che però è rimasto vittima di un’inchiesta che si è concretizzata con un vostro esposto.
“Ma nell’esposto noi non abbiamo fatto riferimento a delle persone in particolare. C’erano sì delle fatture che non riuscivamo a capire, in particolare quelle dei lavori per la neve e di immobili non utilizzati e, dato che ci erano arrivate delle multe da parte di Equitalia, ne abbiamo chiesto conto. Anzi... ora sarebbe interessante capire se, alla luce di queste assoluzioni, sia possibile impugnare quelle multe per ricorrere, dato che la società ci ha rimesso”.

Una conseguenza dell’esposto stesso, comunque presentato contro la passata dirigenza cui lei si riferiva con l’espressione “quelli là”.
“Io cercavo una ragione, non un colpevole. È vero, dicevo così... non era per definirli a livello qualitativo, ma per far capire che questo progetto aziendale non c’entrava nulla con il loro”.

E siamo arrivati al punto che il bilancio al 30 giugno 2012 era corretto.
“Dentro di me pensavo fosse giusto, anche perché nel 2013 lo firmai io. Sono contento per come sono andate le cose: ora aspettiamo serenamente il prossimo processo”.