VERSIONE MOBILE
 
 Domenica 1 Maggio 2016
RASSEGNA STAMPA
RASSEGNA STAMPA

CORRIERE ROMAGNA. Dal sogno all'incubo

11.09.2012 13:39 di Giovanni Guiducci  articolo letto 776 volte
Fonte: Francesco Gualdi per il Corriere Romagna
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
CORRIERE ROMAGNA. Dal sogno all'incubo

Poco dopo le 11 di ieri, l'Ac Cesena ha comunicato, prima attraverso la voce dell'addetto stampa Matteo Gozzoli e un'ora dopo sul proprio sito internet, che l'esperienza di Nicola Campedelli sulla panchina bianconera era ufficialmente terminata. Un'avventura lampo iniziata tre mesi e mezzo fa tra lo stupore e le risatine di un'intera nazione e chiusa, adesso, tra l'incredulità e le risatine di (quasi) un'intera nazione. Quasi perché quella parte piccola ma significativa che tifa per il bianconero di Romagna aveva capito molto prima della scoppola interna di domenica che con Nicola Campedelli, un tempo bandiera e di sicuro tifoso del Cesena (anche perché fratello del presidente), questa squadra non aveva presente e non avrebbe avuto futuro. Tra questi anche Igor, che a maggio fu il primo presidente del calcio italiano a scegliere il proprio fratello come allenatore e ieri è stato il primo presidente di B a cambiare allenatore, licenziando il fratello.

Cento giorni. Tanto è durato il regno di Nicola Campedelli a Cesena. Per la precisione, i giorni sono 108, da quel 25 maggio in cui venne presentato tra lo stupore e i dubbi di un'intera piazza, che già quel pomeriggio iniziò a farsi le domande che hanno perseguitato Campedelli junior per tutta la sua permanenza in bianconero. E cioè: è pronto per la serie B? Ha esperienza necessaria? L'essere il fratello del presidente quanto peserà? Interrogativi che ieri mattina sono stati sciolti dall'unica decisione possibile: via Nicola da Cesena, la Camelot in salsa Gatteo che si sfalda sotto i gol di un Mehmeti qualsiasi, il fratello-presidente che taglia la testa al toro ed esonera il fratello-allenatore. Tutto in famiglia. Nel bene e nel male.

Diffidenza. «Credo che sia normale che ci possa essere diffidenza all'inizio perché la gente non mi conosce ancora come allenatore, ma farò di tutto per fare il bene di questa società». Così parlava Nicola Campedelli quel 25 maggio, desideroso di sfruttare al meglio la chance che gli veniva offerta. La notizia finiva sui media nazionali perché un presidente che metteva in panchina suo fratello non s'era francamente mai vista: "fratellopoli", "Campedellandia" erano solo alcuni dei titoli stampati con sarcasmo in quei giorni di maggio, con gli storici e gli archivisti a sbizzarrirsi sulle analogie del passato. Ma per lo meno c'era curiosità, dopo un anno passato sui ceci, la piazza ritrovava qualche stimolo ripensando ai tempi che furono del Campedelli scattante in campo. Qualche colpo ben piazzato, metodologie innovative (la sabbia di Ronta, che troppi frutti non ne ha dati, stando ai risultati) e l'identificazione con "uno di noi", sperando che quel suo essere visceralmente romagnolo e bianconero potesse compensare le lacune dell'inesperienza. E fino a un certo punto l'idillio s'è mantenuto: le vittorie (seppur soffertissime) in Coppa, lo spirito che cresceva, il botteghino che faceva cassa con gli abbonamenti. In pochi avrebbero pensato all'uragano in arrivo.

Baratro. E poi l'inimmaginabile: squadra alla mercè degli avversari, gol presi a grappoli, idee zero e scelte francamente incomprensibili. La gestione dei fuori rosa. L'insistenza su giocatori non adatti alla B, come Bamonte e Tabanelli. L'ostinazione nel non schierare Parfait. I tre moduli diversi in tre giornate. E la contestazione che monta. Contro la società, certo, ma anche contro il biondino da Gatteo, ogni giorno più debole fino alle ammissioni di domenica sera: «Le indicazioni che do non servono a ottenere la vittoria», «Ho le mie responsabilità», «Siamo sempre bloccati, non riusciamo a imporci». Parole che segnavano la resa ben prima delle comunicazioni ufficiali di ieri mattina, anticipate anch'esse dal vento della contestazione. La prima, sabato 1º settembre al Menti: anche se il vaffa gridato a Campedelli era double-face e poteva valere sia per la scrivania che per la panchina. La seconda, forte, fortissima: «Salta la panchina», già sentito su queste frequenze un anno fa per Giampaolo, urlato da uno stadio intero già dopo lo 0-2 del Novara. E poi l'assedio alla tribuna da parte dei tifosi. Immagini nitide, che contrastano sempre di più con lo sfocato ricordo dell'eroe di una curva, imprendibile quando correva, incomprensibile quando allenava.


Altre notizie - Rassegna stampa
Altre notizie
 

KENTUCKY FRIED CHICKEN

Kentucky Fried Chicken1. A botta calda la sconfitta di Trapani fa male per una questione di forma, ovvero per una rimonta partita troppo tardi e solo sfiorata. A bocce calde fa però ancora più male per il contenuto, ovvero per il solito ingiustificabile e soprattutto incomprensibile atte...

A TE DEG ME: “ATTACCO INADEGUATO, DIFESA MEDIOCRE, MA AL MANUZZI CI SI DIVERTE”

A te deg me: “Attacco inadeguato, difesa mediocre, ma al Manuzzi ci si diverte”Stefano F. scrive: “1) In trasferta non abbiamo la forza che esprimiamo in casa e questo alla lunga pesa sull'economia del campionato. 2) La squadra, già da qualche partita ha perso la condizione fisica che ha contraddistinto la prima parte della stagione. 3) I...

DRAGO: “IO SO PERCHÉ FACCIAMO MEGLIO IN CASA CHE FUORI, MA LO DIRÒ SOLO ALLA FINE…”

Drago: “Io so perché facciamo meglio in casa che fuori, ma lo dirò solo alla fine…”Sulla discontinuità di rendimento tra casa e fuori Massimo Drago ha spiegato: “In casa finora abbiamo fatto...

“CHI NON SALTA A CESENA È…”

“Chi non salta a Cesena è…”Tra i cori dei tifosi crotonesi che ieri hanno festeggiato una storica promozione in A si è udito anche un insolito...

DALMONTE: “QUALCHE MINUTO IN PIÙ E AVREMMO PAREGGIATO”

Dalmonte: “Qualche minuto in più e avremmo pareggiato”Le parole di Nicola Dalmonte autore della rete della bandiera a Trapani: “Sono molto felice per il mio primo goal tra i...

DUELLO TARDELLI E CECCARELLI (1976)

Duello Tardelli e Ceccarelli (1976)Cesena-Juventus 0-1 del 28 novembre 1976. Duello aereo tra Tardelli e Ceccarelli che 20 anni più tardi siederanno...

ANCHE DRAGO TRA I CANDIDATI PER LA PANCHINA DELL’AVELLINO

Anche Drago tra i candidati per la panchina dell’AvellinoSecondo quanto riferisce il quotidiano “Il Mattino” ci sarebbe anche Massimo Drago tra i candidati, in vista del prossimo...
 
Crotone 78
 
Cagliari 74
 
Trapani 66
 
Bari 65
 
Pescara 65
 
Spezia 62
 
Virtus Entella 61
 
Novara 59*
 
Cesena (-1) 58
 
Brescia 54
 
Perugia 53
 
Avellino 48
 
Ascoli 46
 
Ternana (-1) 45
 
Vicenza 45
 
Pro Vercelli (-1) 42
 
Latina 41
 
Modena 41
 
Salernitana 41
 
Virtus Lanciano 39*
 
Livorno 37
 
Como (-1) 29
Penalizzazioni
 
Novara -2
 
Virtus Lanciano -7

   Tutto Cesena Norme sulla privacy | Cookie policy   
Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI