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Poche soluzioni offensive, si chiude il match senza attaccanti in campo e tutto è sulle spalle di Laribi: così non si vince
 di Gian Piero Travini  articolo letto 2521 volte
Jallow, doppietta per lui
© foto di DiLeonforte/TuttoCesena.it
Jallow, doppietta per lui

FULIGNATI 5 Vorrei poter scrivere che ha problemi con le palle alte, ma sarebbe riduttivo: ha problemi con tutte le palle non basse. La difesa non è sicura con lui fra i pali e lo sappiamo da quando c’è stato il cambio in campo con Agliardi la scorsa settimana: possiamo anche far finta che vada tutto bene, ma non va tutto bene. In tutto questo, Melgrati subisce l’ennesima bocciatura silenziosa, come da quattro anni a questa parte. MA VENDERLO A GENNAIO PER I BILANCI, NO?

DONKOR NG Troppo poco per valutarlo oggi, sperando che possa riprenderesi presto. DAI, RAGAZZO! (Dal 18' RIGIONE 5 È il mio preferito, ma non ne ha azzeccata una: i danni che hanno fatto lui e Scognamiglio sono paragonabili a quelli che potrebbe fare al fatturato di un ufficio tecnico composto da soli uomini l’assunzione di Valentina Nappi. MALE)

SCOGNAMIGLIO 5 La sua fase difensiva mi fa sentire come Johnny Depp quando, ai tempi di Donnie Brasco, Al Pacino gli raccontava una barzelletta - “Uno scheletro entra in un bar e chiede una birra... e uno straccio” - e lui non la capiva. Maurizio Costanzo - quando ancora si capiva quando parlava - diceva: “Non capisco, ma mi adeguo”... però ho visto jersey in autostrada un po’ più reattivi di lui. PARACARRO

ESPOSITO 5,5 Troppe incertezze. Troppi uomini in area liberi. Troppo poco coordinamento difensivo. TROPPO POCO

FAZZI 6 Di lavoro ce n’è da fare. Lui lo fa. È il meno colpevole della linea difensiva bianconera e si ritrova improvvisamente senza un ruolo ben definito nella girandola dei cambi di Castori, senza abbattersi troppo. TIENE DURO

KUPISZ 5 Nizzetto fa il “ca... che gliene frega”, citando il filosofo Rovazzi. Vero è che l’Entella gode nel giocare sulle fasce, ma dalla sua parte sono sempre, sempre problemi. Se si porta verso il centro gli avversari, il polacco ne esce vincitore, altrimenti è il disagio che nemmeno a un concerto di Calcutta. INDIESAGIO (Dal 79' CASCIONE 5,5 Non mi ha dato l’impressione di sapere esattamente cosa fare. SPAESATO)

DI NOIA 6 I ragazzi sono stati in affanno spesso: lui no. Lui in tutta la fatica è quello che se ne esce sempre più elegante. Più tranquillo. Mica che gli riesca tutto bene, ma se bisogna cercare qualcuno cui far riferimento mentre si perdono centimetri di campo, lui è l’uomo giusto. TRANQUILLO

SCHIAVONE 6 Qualche volta anche fare poco basta: recupera un pallone in più di quelli che perde, contrasta una volta in più di quanto è contrastato, fa un passaggio giusto in più di quelli che sbaglia. E quando scrivi che è necessario ripartire da quelli come lui, dentro di te qualcosa muore per sempre. PUNTO DI RIFERIMENTO

DALMONTE 6 Il tacco a smarcare il taglio di Laribi in occasione del secondo gol è una perla immensa: oltre a quello stringe costantemente i denti, sbarellando per i 2 v 1 con Eramo e Troiano ma senza soccombere. Nella ripresa Castori lo sposta, probabilmente intuendo una sua superiorità in fase difensiva rispetto a Kupisz... ma nemmeno lui è autore di una partita perfetta, con qualche passo in meno del solito, probabilmente stanco. PASSETTO INDIETRO

JALLOW 6,5 Due palloni ricevuti in area, due gol. E non i suoi soliti gol a campo aperto, ma due reti sul corto, dove non è mai stato - fino ad ora - irresistibile. Non chiedetegli di impostare un’azione perché non lo farà mai, ma la crescita c’è. Esce per uno scontro col testone, tra gli applausi. QUELLO CHE UNA PUNTA DEVE FARE (Dal 70' KONE 6 Qualcosina se lo inventa pure per provare a far risultato... ma qui servirebbero centimetri diversi dai suoi e miracoli fuori portata. CI METTE IL SUO)

LARIBI 6,5 Gli si può chiedere di più di due assist? No. È lucido nei tagli e nei passaggi dentro, ma ha praticamente una sola opzione di gioco, e questo non necessariamente è negativo, ma di certo è limitante. Non appena gli vengono prese le misure, sublima come un no-vax davanti a un debunker, ma non è un problema suo. Il problema è di chi ha costruito la squadra e, al massimo, di chi deve farla scendere in campo. TERRAPIATTISTA

 

CASTORI 5,5 85' Kone recupera palla, scambia con Dalmonte, Dalmonte in area fa il solito passaggio verso il centro: Troiano non ha bisogno nemmeno di allungare la gamba... è già lì. Può insegnare solo una cosa alla volta il mister a ’sta banda di disperati: il problema è che poi qualcuno la capisce. Il fatto che cambi punte con centrocampisti non è il solo problema del Cesena - e nemmeno il più reale -, perché comunque la squadra è sempre in fronte offensivo in termini di gioco spiccio: il problema è che evidentemente il mister non ritiene gli attaccanti più forti di Kone o di Laribi nel ruolo di punta. Il settore tecnico potrebbe farsele due domande, magari... POCHE SCELTE E NEMMENO COSÌ EFFICACI

AC CESENA 5,5 Quando si è scarsi bisogna fare cose elementari. Taglio, giro avanzato, scarico, assist con palla dentro, gol. Poi questi a una certa - se non sono dei morti come il Foggia - se ne accorgono e iniziano a marcare. E, come giustamente mi ricorda l’amico Giovanni Fiorentini, è un po’ come quando guardi per terra e vedi 50€, ma poi li raccogli ed è solo la pubblicità di un Compro Oro. Questo pareggio è completamente diverso da quello con il Novara: con i piemontesi hai difeso una partita che potevi perdere, qui non hai aggredito una partita da vincere. NON TUTTO È COMPRO ORO QUELLO CHE LUCCICA