LE PAGELLAZZE™ di CAS-CES | Sollevarsi dal fango

Le Pagellazze™ di GPT, anche in serie D... rocked by VIDIA CLUB
16.12.2018 18:00 di Gian Piero Travini  articolo letto 4361 volte
LE PAGELLAZZE™ di CAS-CES | Sollevarsi dal fango

AGLIARDI 7,5 Che. Parata. LA PRIMA SVOLTA

NOCE 6 Alterna momenti di agonismo lucido e possente ad amnesie irritanti e dannose. Uno di quelli che deve ancora crescere tanto per fare la differenza, ma che non smette mai di lottare. ’NDO COJO COJO

CIOFI 5 Pena e Panico nelle centrali, ma senza le voci di Zuzzurro (sigh) e Gaspare e senza Ade cui fare da spalla comica. Non è Disney, ma un paio di cartoni animati li vediamo in area bianconera. Lui e Benassi male male oggi, ma la mancanza di De Feudis è tale che mi sono dovuto mettere una sua foto di fianco alla tv, oggi. “SIAMO VERMI VERMINOSI!”

BENASSI 5 Timon e Pumba, ma alla fine rischia di vincere Scar. “Hakuna Matata”, versione swahili del romagnolissimo “alla cazzo”, funziona quando il campo sostiene i piedini felpati, ma quando affronti nella giungla i vietcong marchigiani anfibiati e abituati ai monsoni della valle del Musone si rischia la figura barbina. Poi dietro hai Charlie Agliardi che ti prende anche il napalm oggi... “TUTTO QUELLO CHE PENSI LO TRASFORMI IN GAS!”

MARFELLA 6 Buona la prima per questo universale che può giocare a destra e a sinistra ma che, naturalmente, come tutti i difensori a Cesena da qualche anno a questa parte non gioca nel suo ruolo naturale. SI ADATTA (Dal 78' ANDREOLI SV)

TOLA 6 Capitan Due fa quello che può, ma non è il Conte e non è nemmeno il Biondo. Le maglie sono aperte e passano un po’ tutti, ma Brenton non perde mai la bussola e continua a provare a spingere nella fanga marchigiana fino a che ce n’è. Come in quella canzone di Ligabue che potrebbe essere stata scritta per lui. E NON È BAMBOLINA E BARRACUDA

CAMPAGNA 6 Disattenzioni in retroguardia, la grinta che vogliamo davanti. Un pallone meno in perso e un pallone in più buttato dentro: obiettivo 2019. BUONI PROPOSITI

FORTUNATO 7 Partita immensa in ogni posizione del campo. Il miglior acquisto del mercato invernale di tutto il Girone F e gran colpo di Pelliccioni: anche quando non fa gol può fare la differenza, anche opponendosi fisicamente ai fisarmonicisti che il pareggio lo vogliono davvero. OVUNQUE

TONELLI 6,5 Prima vera partita di Mr. Utilità, scelto e voluto da Angelini, e si capisce perché: ordinato, silenzioso, educato... un pallone lì, un pallone là, pochi errori e tanto lavoro sbrigato. Di certo non è un fuoriclasse, ma è uno di quei sottomarini che i fondali della D li conoscono a memoria e tocca far stare loro al sonar se si vuole riemergere. DICEMBRE ROSSO (Dal 60' TORTORI 6 Troppe pugnette là davanti ma due buoni recuperi difensivi: non è il suo campo e non è la sua gara, ma non sfigura. DIFFICILE)

RICCIARDO 6,5 Si mangia l’inverosimile al pronti-via, poi si carica la croce del minchione in spalla e soffre per 90' stoicamente, guadagnando metri di campo tra falli, palloni difesi e caviglie che rischiano di saltare su un campo che ricorda più un gioco di Microsoft Windows che quello di Konami e EA Sports. CAMPO MINATO

ALESSANDRO 7,5 Perfetto per 90' e oltre. Match winner. Mai domo. In un campo che dovrebbe renderlo utile come una chiavetta USB per avviare un ferro da stiro di ghisa, Alessandro fa il fuoriclasse e attende come una mangusta acquattata per cogliere di sorpresa la serpe: il gol è da manuale del calcio, il gioco proposto efficace. RINASCERE NEL FANGO (Dal 78' VISCOMI 6 Serve Trillini davanti ad Agliardi che solo il cielo ce la manda buona. Poi si riprende e anzi negli ultimi minuti è attento come non mai. RISCHIA LA CAPPELLA)

 

ANGELINI 7 È un problema di parole: spesso confondiamo ‘apatico’ con ‘atipico’. E dubito che se Angelini fosse stato primo in solitaria anche diciassette giornate fa le critiche non sarebbero state le stesse. OBIETTIVO RAGGIUNTO

CESENA FC 6 Primo posto. Vittoria. Ma questi erano veramente INGUARDABILI. Onestamente? Mi aspettavo comunque qualcosina di più. Nonostante le assenze di Valeri e De Feudis. VOGLIO DI PIÙ, NON MI BASTA MAI