Riecco Rossini: “Io, Adailton, la Mare e quel giornalista rompiballe… ”

L’ex bianconero, domenica col suo Carpi, sfiderà il Cavalluccio: “Penso spesso a quel derby col Bologna. Un giorno a Villa Silvia volarono parole grosse per colpa di una pagella… ”
20.08.2019 20:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Marco Rossi/TuttoCesena.it
Riecco Rossini: “Io, Adailton, la Mare e quel giornalista rompiballe… ”

A volte tornano. Quando meno te lo aspetti. Si perché domenica prossima, a difendere i pali del Carpi contro il Cesena, ci sarà Andrea Rossini da Santarcangelo di Romagna. Sì, proprio ‘quel’ Rossini. Sì, proprio l’eroe (a sorpresa) di quel famoso derby col Bologna.

Rossini, ripensa mai a quell’ormai impolverato derby andato in scena al Manuzzi nel settembre del 2007?
“Certo che ci penso! Non avevo neppure 18 anni. Ero il portiere della Primavera del Cesena ma, all’improvviso, fui catapultato nel mondo dei grandi. Quel giorno Berti (il portiere titolare di quel disgraziato Cesena, ndc) era infortunato. Sarti (il vice di Berti, ndc) poco prima della mezz’ora stese in area di rigore un indiavolato Marazzina: penalty e rosso diretto… ”.

A quel punto il granitico Castori fu obbligato a gettarla nella mischia.
“In quegli attimi convulsi non mi rendevo nemmeno conto di quello che mi stava capitando. Entrai in campo. Mi sistemai timidamente sotto la Mare. Davanti a me c’era Adailton. Un campione che, sino a quel giorno, avevo visto solo in tv o sugli album di figurine. Parai quel rigore. All’improvviso la curva esplose dietro di me. Se penso a quel pomeriggio mi vengono ancora i brividi. La partita poi finì 0-0… ”. 

Lei, tanti anni dopo, a Cesena ha vinto anche un campionato di B. Alla corte di Bisoli.
“Sì, nel 2014. Stagione tormentatissima per i portieri bianconeri, quella. Prima si fece male seriamente Campagnolo. Poi pure Coser e successivamente la new-entry Agliardi ebbero dei problemi fisici. Io riuscii a giocare 5 partite. Ricordo come fosse ieri il mio buon debutto ad Empoli. Altro 0-0 pesantissimo… ”.

Lei, in riva al Savio, una volta ha avuto anche una rovente discussione con un - ehm ehm - giornalista rompicoglioni… 
“Mi pare che il giornalista in questione si chiamasse Flavio Bertozzi (risata, ndc). A farmi saltare i nervi fu un commento troppo colorito apparso in una pagella della Voce di Romagna, all’indomani di un Cesena-Pontisola di Coppa Italia. Due o tre giorni dopo quella partita, prima di un allenamento, io e quel giornalista ci incontrammo per caso a Villa Silvia. Volarono parole grosse fra noi due, quel pomeriggio. Grossissime. Poi il tempo, per fortuna, ha sistemato tutto… ”.

Pronto ora per affrontare il suo passato con addosso la maglia del Carpi?
“Questa per me non può essere una partita normale. E non solo perché  domenica rivedrò tanti miei ex compagni (De Feudis, Capellini, Ricci ed Agliardi, ndc). Che dire di più? Che sono bello carico. E voglioso di partire bene in campionato. L’altra sera in tv, contro il Milan, ho visto un bel Cesena. Un Cesena tosto e ben messo in campo. Anche noi, però, stiamo bene: domenica col Cittadella in Coppa Italia ci siamo arresi solo ai calci di rigore. Il Carpi c’è!”.