Perfetti del Montegiorgio: la dura vita di un under in porta

Il portiere dei prossimi avversari del Cesena ha appena perso il posto da titolare per la logica dei 2000 in campo
29.11.2018 19:00 di Bruno Rosati  articolo letto 1614 volte
Giuseppe Perfetti
Giuseppe Perfetti

Due parole con Giuseppe Perfetti, giovane portiere del Montegiorgio e prossimo avversario del Cesena. 

A soli 19 anni, questa è già la sua seconda esperienza in una prima squadra. Che impressioni hai sul mondo dei ‘grandi’
“Lo scorso anno ho giocato nel Dro Alto Garda, nella seconda parte del campionato, nel girone B. In tutti quanti i gironi penso ci sia tanta rivalità tra le squadre partecipanti. Personalmente, ritengo che nei gironi del nord le partite siano più tattiche, nell’arco dei novanta minuti non si verificano molte occasioni da gol. Nel girone F ci sono dei club con giocatori di qualità tecnica superiore, allo stesso tempo il gioco è molto più duro. Qui la difficoltà è maggiore” 

Cosa si prova nell’essere incaricati a difendere la porta del proprio team pur essendo ancora alle prime armi?
“È molto in voga il portiere under, in questo girone Chiodini della Sangiustese e Agliardi sono due rare eccezioni: ormai siamo alla normalità”

La regola degli under in campo è uno dei temi più controversi del campionato di serie D.
“Penalizza un po’ tutti. L’inserimento forzato di un giovane toglie il posto a chi ha più esperienza e sa muoversi meglio in un determinato ruolo. Bisogna capire quando è il momento giusto di far giocare un calciatore emergente: tenerlo in campo ad oltranza, pure quando commette qualche errore, potrebbe essere deleterio per la sua crescita. C’è il rischio di ritrovarsi a ventun anni con sole offerte dall’Eccellenza e serie minori, senza possibilità di raggiungere il professionismo” 

La tua è una situazione particolare perché, sebbene tu stesso sia un under, nelle ultime settimane hai perso il posto in favore di un giocatore più under di te.
“Daniele Di Giorgio è un ragazzo del 2000 che ha saputo farsi trovare pronto. La squadra necessitava di un giocatore più esperto in mezzo al campo, quindi per le regole vigenti è stato necessario posizionare un giocatore di quell’annata da un’altra parte: in porta, nel mio caso. Di sicuro ho voglia di riconquistarmi il posto. Ho tanta voglia di giocare, una cosa comune a tutti i calciatori” 

E ora che si fa? Stai pensando di guardarti attorno, nel caso arrivino offerte? 
“No, rimango concentrato. La formazione comunque la fa il mister. Il mio compito è quello di lavorare duramente negli allenamenti per dimostrare il mio valore, senza fare calcoli” 

Cesena e Montegiorgio non stanno attraversando un bel periodo. Che partita sarà quella di domenica?
“Tutte le partite sono dure. Il Cesena cercherà riscatto. Noi arriviamo da due sconfitte e non è un momento piacevole neppure in casa nostra. L’atteggiamento sarà essenziale. Non dobbiamo sentirci sottomessi altrimenti non andiamo molto lontano. Le gare vanno giocate a testa alta. Con l’atteggiamento giusto abbiamo dato filo da torcere ad altre squadre allo stesso livello del Cesena” 

Quali sono le tue ambizioni? A cosa aspiri per la tua carriera? 
“Sono un tifoso della Juventus ma al di là di ciò il mio sogno è quello di riuscire ad esordire nella massima serie”