Parola di mister Medri #8: Forlì

Mister Filippo Medri, settimana dopo settimana, ci racconta le avversarie
24.10.2018 08:00 di Filippo Medri  articolo letto 2219 volte
Simone Tonelli
© foto di Alberto Sartor
Simone Tonelli

Il Forlì calcio riparte per il derby con il Cesena con la delusione del pareggio interno contro il Giulianova, frutto di polemiche e errori arbitrali.
La guida tecnica quest’anno è affidata all’ex bianconero Nicola Campedelli, che dovrà cercare nell’anno del centenario biancorosso di scalare la classifica e portarsi a ridosso delle prime posizione per poter ambire almeno ai playoff, vero obiettivo dei mercuriali.

La squadra è molto rinnovata rispetto alla scorsa stagione, con qualche conferma come Ivan Graziani, Fabrizio Baldinini e Alessandro Semprini nei senior e Emanuele Croci e Alessandro Sabbioni negli under.

La linea difensiva è composta dal portiere under classe 2001 Sergio Mordenti, appena 16enne, con l’alternativa Semprini: un reparto che ha vissuto una estate un po’ tribolata ma che finalmente ha trovato un suo equilibrio.
Nella zona centrale si alternano Marco Vesi e Mattia Gabrielli, entrambi ex giovanili del Cesena, con Alessandro Brunetti, difensore mancino che Nicola Campedelli si è portato dietro dal Romagna Centro: tutti gli uomini del reparto difensivo possono andare in difficoltà se attaccati centralmente in velocità, mentre in posizionamento si trovano più abili nelle palle alte. Sulle esterne, di solito, troviamo Croci, alla sua terza stagione con il Forlì, corsiere dinamico ma senza grandi fisicità e Francesco Gimelli o Emanuele Valerio, anche loro classe ’99, non sempre attenti nella fase difensiva ma non male quando si tratta di spingere.

Le chiavi del centrocampo di solito sono affidate a Nicola Mazzotti, classico regista mancino dai piedi buoni molto abile a far girare la squadra, però non al meglio in questo momento della stagione e probabilmente sostituito da un altro ex giovanili del Cesena, Manuel Prati: più incontrista e di sacrificio, con meno gioco sulle gambe ma più recuperi. Il jolly Baldinini è in mezzo al campo: l’ex Santarcangelo, Mantova e Matelica è il classico giocatore di rendimento e quantità che fa gola a chiunque. Ultimo un under tra Sabbioni e l’ex San Marino e Ravenna Cenci, reduce da una grandissima stagione: l’assenza di Matteo Cortesi costringe Campedelli a mettere in campo giocatori meno tecnici e più da legna.

Il reparto offensivo è quello con più qualità, pieno di alternative: troviamo due importanti bomber per la categoria come Alex Ambrosini e Graziani, spalleggiati dal trequartista Simone Tonelli, giocatore di grandissima qualità dotato di velocità e tecnica tali da metterlo in grado di trovare la giocata che risolve la gara in qualsiasi situazione. Altro giocatore importante è Stefano Castellan, con caratteristiche fisiche diverse dai primi due: più forte fisicamente e abile nel gioco aereo. Infine troviamo Daniele Ferri, anche lui in fase di recupero per via di un infortunio.

Il Forlì è una squadra che predilige fare la partita e giocare palla a terra in velocità, quindi lavorando più di tecnica che di cazzotti. È quadrata e organizzata, che dietro non si scompone a difesa schierata ma può subire la velocità degli attaccanti del Cesena, soprattutto nella zona centrale dell’ultima linea.

In questa prima parte hanno alternato buone partite a cali di tensione che non hanno permesso di raccogliere i punti sperati.