Parola di mister Medri #3: Matelica

Mister Filippo Medri, settimana dopo settimana, ci racconta le avversarie
25.09.2018 21:00 di Filippo Medri  articolo letto 1883 volte
Fioretti, bomber del Matelica
© foto di Marco Rossi/TuttoCesena.it
Fioretti, bomber del Matelica

Il Matelica Calcio viene da una stagione incredibile, dove per più di una volta ha avuto il macht point per chiudere il campionato, senza però trovare l’acuto vincente per trovarsi in Lega Pro a vantaggio di una cinica Vis Pesaro.

La guida tecnica per il secondo anno consecutivo è affidata a Luca Tiozzo, tecnico veneto under 40 con passato nel Delta Rovigo, Mestre e, prima di spostarsi nelle Marche, Abano. Il suo modulo preferito è il 4-2-3-1 e le sue squadre prediligono il possesso di palla con idee e gioco rapido sulle corsie esterne, dove spesso si trovano giocatori molto abili nell’uno contro uno. Un allenatore con un approccio tattico molto simile a quello di mister Angelini.

La squadra marchigiana è molto rinnovata rispetto alla scorsa stagione: sono rimasti i difensori Sehadin Arapi, Lorenzo Riccio e Federico Cuccato insieme al regista Fabrizio Lo Sicco e all’esterno Manuel Angelilli. Sono arrivati a rinforzare il reparto difensivo i centrali Luca Benedetti, ex Santarcangelo e Fiorenzuola, e Simone De Santis proveniente dalla Sammaurese, prossima avversaria casalinga del Cesena.

In mezzo al campo con il già citato Lo Sicco ci sono il buonissimo interditore Alberto Pignat e Vittorio Favo più bravo a creare gioco, ma è sicuramente il reparto offensivo quello che da più alternative e garanzie: partendo dalle punte centrali, l’italo argentino Santiago Matias Dorato e Daniele Fioretti, ex Bellaria, Sambenedettese e all’Este nell’ultimo anno arrivato a 12 reti, entrambi buoni finalizzatori. Sulle corsie esterne possono gravitare Angelilli e l’ex Forlì Daniele Melandri da una parta e Gianluca Bugaro che ho avuto con me a San Marino lo scorso anno. Per tacere di Filippo Franchi fino ai trequartisti Salvatore Margarita ex Fermana e Lamin Bittaye... il ‘problema’ è che giocatori in grado di trovare sempre una giocata importante ce ne sono nel Matelica, ed è una trasferta più insidiosa di Avezzano.
Il Matelica è molto abile nelle palle inattive, dove sia Cuccato e Benedetti sono già andati a segno, ma allo stesso tempo sono anche un po’ disattenti in quelle a sfavore, come del resto l’Olympia Agnone.

Punto a favore della formazione guidata da Angelini per tattica e tecnica è il campo da gioco del centro sportivo Giovanni Paolo II°, in terreno artificiale di ultima generazione abbastanza ampio per giocare al calcio e dare vita a una partita di quelle che vale la pena di vedere in serie D: peccato solo che il dodicesimo uomo in campo dei bianconeri, i ragazzi della Curva Mare, non possano seguire la trasferta...