Parola di mister Medri #10: Recanatese

Mister Filippo Medri, settimana dopo settimana, ci racconta le avversarie
03.11.2018 08:00 di Filippo Medri  articolo letto 1695 volte
Lunardini col San Marino
© foto di Marco Farinazzo/TuttoLegaPro.com
Lunardini col San Marino

La Recanatese viene da una stagione di alti e bassi con un girone d’andata in piena zona retrocessione e un girone di ritorno diverso, dove con 6 vittorie consecutive la squadra marchigiana è riuscita a togliersi dai bassifondi e ad arrivare ad una salvezza fuori dai playout.

La guida tecnica anche quest’anno è affidata a Marco Alessandrini, allenatore molto esperto e navigato ex di Fano, Gubbio e Ancona. Il modulo più adottato è il 4-3-1-2, con la squadra raccolta e pronta a ripartire per innescare i due attaccanti molto pericolosi. In questo momento dopo il Cesena è la difesa meno battuta del girone F, con soli 5 gol presi.

La linea difensiva è composta dai centrali Alex Nodari e Christian Rutjens – giovanili del Rayo Vallecano e in prestito dal Benevento –, entrambi molto forti fisicamente, abili nelle palle alte e molto pericolosi sui calci piazzati ma, come spesso accade, tendono ad essere macchinosi se presi in velocità. Sulle corsie esterne troviamo due giocatori entrambi under Simone Dodi o Niccolò Gambacorta a destra e Niccolò Monti, classe 2001, a sinistra: anche loro sono ben piazzati, però particolarmente attenti in fase difensiva.

Il perno del centrocampo è l’ex Rimini e San Marino Francesco Lunardini, catalizzatore di molti palloni anche se non molto dinamico, affiancato dalle due mezzali Sandro Marchetti o Giacomo Mataloni – classe ’99 proveniente dall’Ascoli Picchio –, più incontristi e Davide Borrelli, giocatore di ottima qualità dotato di grande tecnica e inventiva.
Sulla trequarti troviamo un altro giocatore di qualità, Nikola Olivieri, anche lui con tanta tecnica e dotato di un ottimo tiro da fuori, pronto ad innescare le due punte Manuel Pera – ex Rimini, giramondo della D e probabilmente il più prolifico attaccante del girone  – e Andrea Sivilla, altro attaccante che nell’ultimo anno non ha brillato a causa di problemi fisici ma dotato di un palmares di rispetto in categoria – capocannoniere 2014-15 con l’Alma J. Fano –, buon lottatore in fase di possesso e molto forte fisicamente. Come alternative troviamo Marco Raparo, trottolino ex Vis Pesaro molto abile tecnicamente ma con un atteggiamento più conservatore, e Federico Palmieri, classica prima punta a cui piace attaccare la profondità.

Nel complesso è una di quelle squadre che era partita per stare nelle parti alte della classifica – obiettivo dichiarato playoff, come ricorda anche capitan Nodari – e che però, nonostante abbia perso solo una partita, non ha ancora trovato il filotto di vittorie sperate.
È una di quelle partite toste dove il Cesena ancora una volta dovrà cercare di dare il 110% per portare a casa la vittoria.