Parla Scotti, la ‘bandiera’ del Rimini

Da una parte Agliardi e De Feudis dall’altra Scotti, cesenate mancato ed ora simbolo dei biancorossi.
01.08.2019 20:00 di Patrick Lavaroni   Vedi letture
© foto di Gilberto Poggi/TuttoLegaPro.com
Parla Scotti, la ‘bandiera’ del Rimini

Primo impegno ufficiale della stagione, il Cesena va a Rimini per la coppa. A darci il benvenuto tra le file nemiche è Francesco Scotti, portiere trentaseienne natio di Roma ma ormai riminese a tutti gli effetti, emozionato come un ragazzino per il suo primo derby.

Scotti, ci dica, lei si sente una bandiera del Rimini?
“C’è un legame forte con la piazza e con questi colori che ormai i appartengono; diciamo che sono stato adottato. Ho disputato 7 stagioni con la maglia del Rimini di cui le ultime 4 consecutive, nel mezzo ho giocato con il Forlì e con L’Aquila”.

Eppure nel 2013 ha rischiato di finire a Cesena a fare il secondo.
“Si, c’era stata questa voce, non si è concretizzata perché la società aveva optato per farmi rimanere qui dato il rapporto creatosi con la tifoseria e la società stessa; una scelta che ho condiviso”.

Quali obiettivi e incognite si prospettano per la vostra stagione?
“La stagione è iniziata un po’ nel caos: il cambio di allenatore in procinto del ritiro, la nuova società costituita da una nuova cordata. Della rosa dell’anno scorso siamo rimasti in pochi; andiamo verso un nuovo percorso e servirà confermarsi sul campo”.

Primo derby per lei.
“Non ho mai avuto la fortuna di giocarlo ma fin da quando sono arrivato qua ne ho sentito parlare. La rivalità è sentita. Il derby manca da 11 anni, giocarlo è un’emozione per me che mi sento un riminese e una bandiera integrata in questa piazza”.

Accediamo il clima derby: nel 2017 in occasione della partita di Serie D tra Romagna Centro e Rimini al Manuzzi lei stese sotto la Curva Mare chiusa la sciarpa del biancorossa.
“Questo gesto lo faccio puntualmente ogni domenica, porto la sciarpa sempre con me e non solo in quell’occasione. Serve a mostrare il mio legame con i colori e per questo mi piace tenerli in porta con me”.

Ci dica qualcosa sulla rosa del Cesena.
“Conosco De Feudis per nome e per fama ma con Agliardi ho fatto le nazionali giovanili, io e Federico abbiamo condiviso il campo e so molto bene che è un punto di riferimento per tutti”.

Chiudiamo con un pronostico.
“Come primo derby me lo auguro positivo per noi, ci tengo molto come i miei tifosi. Una vittoria per un derby che manca da tanto tempo”.