Mastronicola, la Sammaurese e i derby contro il Cesena

Alessandro Mastronicola, oggi a San Mauro Pascoli, ha giocato per sette stagioni a Rimini e, da allenatore, ha guidato i biancorossi nella risalita dall’Eccellenza alla D.
19.01.2019 08:00 di Bruno Rosati  articolo letto 2718 volte
Mastronicola, quando giocava
© foto di Gilberto Poggi/TuttoLegaPro.com
Mastronicola, quando giocava

È già tempo di dimenticare il Matelica. Con tutte queste gare ravvicinate, le insidie possono essere sempre dietro l’angolo. Sulla strada del Cavalluccio si presenta ora la Sammaurese, una squadra che sta viaggiando oltre le più rosee aspettative. Dopo la sonora sconfitta dell’andata, i giallorossi hanno saputo riprendersi alla grande e fra le mura amiche hanno perso solo due volte.
Abbiamo parlato di tutto ciò e molto altro con il loro allenatore, Alessandro Mastronicola.

Mister, un girone fa il Cesena vinceva 4 a 0 contro una Sammaurese in difficoltà. Oggi per voi sembra essere cambiato tutto.
“La partita dell’andata ci è servita. Di lì in avanti abbiamo cambiato modo di giocare, di preparare le gare. In un certo senso, abbiamo cambiato anche il modo di pensare. Oggi come allora però affrontare il Cesena resta per noi una sfida proibitiva”

Con 31 punti già in tasca è lecito iniziare a buttare un occhio ai play-off?
“Noi abbiamo il dovere di raggiungere la salvezza il prima possibile. Solo dopo penseremo al futuro. Ad oggi ci mancano ancora 12 punti. Punti che dobbiamo assolutamente fare già a partire dalla prossima partita contro il Cesena”

Dopo quasi 250 partite da giocatore con addosso la maglia del Rimini, che effetto ti fa ritrovare sulla tua strada il Cesena?
“Ho vissuto sulla mia pelle questa rivalità. La sento tuttora, vivendo a Rimini. Però io non sono riminese e ciò mi permette di affrontare il tutto con il giusto equilibrio. Chiaramente, se vincessimo, qualche mio amico sarebbe molto contento”

Di tutte le sfide fra bianconeri e biancorossi vissute in prima persona, cosa ricordi più piacevolmente e cosa ti è rimasto indigesto?
“Di ricordi belli ne ho ben pochi, visto che contro il Cesena non ho mai vinto. Se devo sceglierne uno, dico il mio primo derby al Neri, finito 1 a 1. Era una sfida che non si giocava da tempo, molto attesa da entrambe le parti e facemmo bene. Il ricordo più brutto, manco a dirlo, è la semifinale play-off al Manuzzi del 2004. Buttammo via la partita in sei minuti e ancora non mi so spiegare il perché”