L’ex Severini: “Cesena non si può dimenticare”

L’ex gioiellino della primavera ora gioca nel Castelfidardo, in lotta per la salvezza.
15.12.2018 08:00 di Bruno Rosati   Vedi letture
Mirco Severini in bianconero
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Mirco Severini in bianconero

Tra le fila del Castelfidardo, prossimo avversario del Cesena, milita un ex bianconero. Una meteora, se così vogliamo chiamarlo. Un ragazzo che, come tanti, ha visto evaporare i propri sogni con il fallimento della scorsa estate. Di sicuro, Mirco Severini ha il Cavalluccio impresso nel cuore.

Mirco, dopo la conclusione della tua avventura in bianconero, cosa ti ha portato a Castelfidardo?
“Qui a Castelfidardo sono vicinissimo a casa mia. Sono contentissimo della scelta fatta, al di là dell’ultimo periodo sfortunato che ci ha un po’ penalizzato”

Di recente però hai giocato poco…
“Ho fatto le prime due partite di coppa e mi sono infortunato. Dopo un mese di stop sono rientrato, ma nel giro di qualche settimana mi sono fatto male di nuovo. Ora ho ripreso ad allenarmi con la squadra, per domenica dovrei riuscire a rientrare proprio contro il Cesena: un segno del destino”

Ti è dispiaciuto non poter proseguire il tuo percorso in Romagna?
“Il mio contratto con il Cesena è terminato a giugno, indipendentemente dal fallimento. Ovviamente il mio rinnovo non era una priorità della vecchia società, con tutti i problemi che c’erano… Per forza di cose, il dispiacere è stato tanto. Stiamo parlando di un club che ha un seguito da fare invidia a piazze di serie A”

Ti aspettavi che sarebbe finita così?
“Era da tempo che si vociferava di quanto gravosa fosse la situazione e un po’ me l’aspettavo. Ripensandoci, credo sia stato il male minore”

Cosa ci racconti del tuo esordio contro il Latina, nel marzo del 2016?
“Già nelle settimane precedenti avevo intuito potesse arrivare il mio momento. Ogni volta mi dicevo ‘Dai, è quella buona’. Poi contro il Latina è successo veramente. Quando mister Drago mi ha detto di entrare ho provato un’emozione incredibile. Però una volta dentro ti passa tutto, pensi solo a fare il tuo dovere”

Onestamente, hai pensato di poter fare parte anche tu di questo nuovo Cesena?
“Dico la verità: ci ho sperato per un bel po’. L’allenatore Angelini mi conosce bene, dopo tutti gli anni in primavera. Pensavo che questo potesse essere un incentivo. Il nuovo club ha preso altre decisioni e va comunque bene così”

Qual è il ricordo di Cesena a cui ti senti più legato?
“Questa domanda mi mette in difficoltà. Esordire in una società dove hai fatto tutto il settore giovanile, in una città come Cesena è stato meraviglioso. E poi Cesena è la mia seconda casa. Ho passato tutta l’adolescenza lì, mi sono diplomato. Ho ancora tantissimi amici e appena posso torno a fare un salto nella mia Romagna”