La difficile rincorsa di Mister Bagatti

Il tecnico del Campobasso, il cui figlio ha giocato nel Romagna Centro, ha ereditato una squadra nuova e una classifica disastrosa
22.11.2018 19:00 di Bruno Rosati  articolo letto 1981 volte
Massimo Bagatti
Massimo Bagatti

Il Campobasso, prossimo avversario del Cesena, ha da poco deciso di affidarsi alla guida dell’emergente allenatore modenese Massimo Bagatti. Il tecnico ci ha esternato le sue impressioni in vista del match di domenica. 

Mister, dopo le esperienze fra l’Emilia e il basso Veneto, cosa l’ha portata ad intraprendere una sfida così lontano da casa? 
“Campobasso è una piazza tosta, con un passato importante alle proprie spalle. Mi ha convinto il progetto della società, qui c’è tanta ambizione e voglia di riportare il club ai fasti che merita”.

Quali differenze ha trovato fra il girone D, in cui era solito allenare in precedenza, ed il girone F?
“Questo è un girone affascinante, dal livello molto elevato. Tutte le partite sono molto complicate però difficoltà del genere sono molto stimolanti”. 

Cosa è più opportuno fare quando si subentra ad allenare la squadra ultima in classifica?
“Innanzitutto occorre rigenerare l’autostima nella testa dei giocatori. In secondo luogo, a dicembre si interverrà sul mercato per apportare i giusti correttivi. Purtroppo la stagione è nata con un notevole ritardo, la nuova proprietà è subentrata solo ad agosto inoltrato. Assemblare la rosa in breve tempo molte volte porta a compiere degli errori. Sono però sicuro che sapremo risalire la china". 

Insomma, un contesto analogo a quello del Cavalluccio… 
“Sicuramente sono due situazioni comparabili. Però ce la passiamo peggio noi, la classifica non lascia adito a molte interpretazioni. Il Cesena ha una rosa di primo livello che conosco approfonditamente. L’anno scorso poi ci giocava mio figlio, Niccolò Bagatti, nel Romagna Centro. Io stesso sono venuto più volte ad affrontare la vecchia squadra con la Correggese. Ci sono diversi calciatori validi fra gli elementi confermati nella nuova compagine. Penso a Tola, Campagna, Casadei, Zamagni... ” .

A livello personale, un emiliano che sfida i romagnoli aggiunge pepe alla gara?
“No, in questo momento sono concentrato esclusivamente sul Campobasso e non ad un mio personale derby fra Modena e Cesena”.