L'AVVERSARIO - Lo stesso 4-3-3 di Zeman ma con un nuovo DNA

30.04.2018 13:00 di Patrick Lavaroni   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L'AVVERSARIO - Lo stesso 4-3-3 di Zeman ma con un nuovo DNA

Dopo essersi guadagnato lo scalpo del Frosinone il Cesena è atteso dalla trasferta di Pescara; il delfino si trova 3 lunghezze sopra il cavalluccio a quota 45 punti ed è reduce da due vittorie consecutive. Il nuovo allenatore Pillon è subentrato al santone Zeman, dando un po’ di ossigeno a una squadra che era precipitata dalla zona playoff alla retrocessione diretta. Il 3-0 inflitto alla Ternana ha dato loro 3 punti pesanti in uno scontro diretto, ma la sconfitta incassata dalla Pro Vercelli un paio di turni fa è stata un passo falso sanguinoso, comunque il bilancio del neo allenatore è più che positivo, considerando anche i pareggi importanti strappati a Palermo e Bari.

Pillon ha semplicemente riscritto una storia vista molte volte, rimuovendo il DNA prevalentemente offensivo impostato da Zeman, preparando una squadra più accorta e capace di colpire con la propria qualità come l’attuale Pescara. Un buon mercato estivo e un buon avvio di stagione non hanno infatti prodotto i risultati sperati, e dopo il lungo declino gli abruzzesi arrivano ora a questo scontro-diretto col Cesena.

Bianconeri che, dal canto loro, non potranno permettersi errori, servirà che tutti gli 11 di Castori acquisiscano l’onnipresenza e la cattiveria del ministro della difesa Scognamiglio, per tornare in Romagna con un risultato importante. D’altronde quella tra Cesena e Pescara, così come lo è stata con il Foggia, è una sfida tra due filosofie, in riva al Savio sono sempre stati apprezzati quegli allenatori sanguigni, con le squadre rapide, compatte e cattive; mentre in Abruzzo il bel gioco spumeggiante e il possesso palla sono stati il segreto di molti successi; due vie distinte che sono alla base della bellezza del calcio.

LA FORMAZIONE:
Non si è discostato più di tanto dal 4-3-3 Pillon, limitandosi a dare più cattiveria e concentrazione al collettivo. Davanti al portiere Fiorillo agiranno Gravillon e Perrotta, con Fornasier che potrebbe insidiarli. Sulle fasce Fiamozzi rileverà l’infortunato Balzano mentre a sinistra ci sarà Crescenzi. Centrocampo di qualità con Brugman assistito dall’ex Valzania e da Pepìn, mentre il giovane trio Capone-Pettinari-Mancuso fa faville là davanti se in giornata. Panchina per l’ex Cocco.

Pescara (4-3-3): Fiorillo, Fiamozzi, Gravillon, Perrotta, Crescenzi; Pepìn, Brugman, Valzania; Capone, Pettinari, Mancuso.

L’UOMO IN PIU’:
Mancuso è in un momento super dopo la tripletta allo Spezia e il gol alla Ternana, anche Pettinari è ormai un attaccante consolidato per la B, mentre Capone sta vivendo una stagione discreta ed è un buon prospetto per il futuro; tipici profili da Pescara appunto, al pari di Brugman che dopo non aver trovato fortuna in A si è riproposto in cadetteria dove è una certezza al pari del portiere Fiorillo. Sarà quindi l’ennesima trasferta difficile contro una realtà che abbina qualità freschezza e anche esperienza, perché nonostante non ci siano giocatori particolarmente anziani, molti elementi della rosa vantano parecchie presenze in categoria. Occhio infine al giovane Gravillon, molto positivo a Terni.