L'AVVERSARIO - La Juventus della Serie B

27.04.2018 14:00 di Patrick Lavaroni  articolo letto 903 volte
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L'AVVERSARIO - La Juventus della Serie B

Frosinone-Cesena 3-3 dello scorso 2 dicembre è stata forse la tappa più significativa dell’intero campionato del Cesena, il picco massimo; un pareggio ottenuto in inferiorità numerica figlia di un arbitraggio discutibile. Quel giorno il 4-4- 1-1 di Castori si espresse al massimo: centrocampo rapido e aggressivo con Kone sugli scudi, tra i pali Fulignati fece il suo dovere, così come la difesa, davanti Laribi completò con la sua classe da palcoscenico superiore, la grande forza e rabbia messa in campo dai suoi compagni. Da allora il Cesena perse quello smalto, chiuse il girone d’andata in calo e nel 2018 non ha mai spiccato il volo; ritrovandosi adesso nuovamente col Frosinone di fronte. Ci sarà ancora quella rabbia, quella verve ammirata, quella reazione o vedremo ancora il sonnolento ritmo del Rigamonti? In tal caso i 3 punti diverrebbero pura utopia, i laziali a livello di singoli vantano probabilmente la miglior formazione della categoria; a differenza dell’Empoli che ha puntato sul collettivo, i ciociari hanno ampliato il “dream team” da promozione delle ultime stagioni con acquisti di peso.

Quarta in classifica con 62 punti, la formazione di Longo ha ultimamente rallentato lasciandosi superare da Parma e Palermo, dopo aver a lungo insediato il primato dell’Empoli. Un piazzamento da prima fascia ma che di certo non può soddisfare pienamente chi ambisce alla promozione diretta, soprattutto dopo l’ennesimo mercato generoso e un valore della rosa che ripetiamo essere invidiabile. Il reparto offensivo composto da Dionisi, Ciofani e l’ex Ciano è più fornito di certi attacchi di A, il resto della rosa vanta profili che hanno già conquistato delle promozioni come Terranova, Chibsah, Krajnc, oltre ai vari Gori, Soddimo, Frara, Sammarco… senatori di un gruppo che in B non ha mai chiuso al di sotto dei playoff.

Anche il nostro Kone, ora è uno dei beniamini dello Stirpe, giocatore di prima fascia in B per la sua attitudine di ruba palloni, ma in mezzo a quelle maglie canarine da prima pagina sembra quasi uno dei tanti, dopo essere stato la “stella” del centrocampo bianconero all’andata. Il Cesena deve comunque andare avanti, siamo giunti quasi a maggio, ancora in corsa salvezza, un aspetto che non era scontato ad ottobre; con gli ex che bussano alla porta di casa il cavalluccio guarda al futuro senza dimenticare da dove arriva.

LA FORMAZIONE: Reduce dal 4-2 incassato dall’inarrestabile Empoli, il giovane mister Longo, forte della conferma di Stirpe, prepara il suo 3-5-2 al sintetico del Manuzzi: Daniel Ciofani è ko, ma Paganini è tornato più forte che mai dal suo infortunio. Tra i pali Vigorito pare aver scalzato il titolare di inizio stagione Bardi, ma il ballottaggio è ancora vivo; in difesa dovrebbero rientrare Ariaudo e Brighenti - in alternativa pronte le riserve di lusso Krajnc e Matteo Ciofani - con Terranova a completare il reparto. Sulle fasce a destra scalpita Paganini, mentre Beghetto occuperà l’out di sinistra; in mezzo Maiello in cabina di regia, con il duo colored Kone-Chibsah a far legna; quest’ultimo è pero insediato dall’altro ex Sammarco. In avanti Ciano e Dionisi fanno paura, così come la panchina che può vantare Soddimo e Citro: una squadra che con le sole riserve potrebbe comunque ambire a un campionato più che dignitoso, una vera e propria “Juventus della Serie B”.

FROSINONE (3-5- 2) Vigorito, Brighenti, Terranova, Ariaudo; Paganini, Sammarco, Maiello, Kone, Beghetto; Ciano, Dionisi.

L’UOMO IN PIU’: Ne hanno di frecce nel loro arco i canarini di Longo, eppure sono reduci da un periodo non certo brillante del quale il Cesena potrebbe giovare. La gara resta complicatissima, il cesenate medio sa benissimo che Ciano è in grado di vincere certe gare da solo, ma lo stesso discorso vale per Dionisi e molti altri…persino il dodicesimo Vigorito ha compromesso con la propria umiltà e prontezza la titolarità del talentuoso Bardi. Una menzione speciale la merita Maiello: regista dei ciociari, gioca ad alti livelli in B da diverse stagioni, italiano, ancora giovane, è inspiegabile come il solo Empoli gli abbia dato una mezza chance in A.