L'AVVERSARIO - Contro il Parma servirà un Castori in versione Robin Hood

 di Redazione TUTTOCesena  articolo letto 1331 volte
Emanuele Calaiò
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Emanuele Calaiò

Il derby non è mai una partita come le altre, in particolare quello di domani, contro il lanciatissimo Parma, avrà delle conseguenze importantissime per quel poco che resta del campionato cesenate. La sentitissima sfida con il Bologna, così come quella col Rimini, non si gioca da diverse stagioni, quindi lo scontro con i biancoscudati si accende particolarmente. Le partite tra le squadre in corsa per la A e le compagini impegnate nella lotta salvezza stanno regalando uno spettacolo e un agonismo invidiabili persino dalla massima serie, ma quella tra Cesena e Parma è uno scontro che va oltre il rettangolo di gioco. Sul piano economico assistiamo alla storia di due compagini, avente lo stesso inizio ma svolgimenti assai diversi. Come il Cesena, il Parma dovette affrontare i propri problemi finanziari nel 2015, ma a differenza dei romagnoli, non riuscirono a lottare per la sopravvivenza a causa dell’enorme entità del debito e delle prese in giro dei vari Manenti e Taci, fallendo e ricominciando dalla Serie D. Di quella vicenda rimangono il ricordo di una squadra che retrocesse a testa alta nonostante mesi senza stipendio, e l’immenso giro di comproprietà messo in piedi dal duo Ghirardi-Leonardi, del quale fecero parte giocatori che mai indossarono i colori di Parma, come Saponara e il nostro Cascione. Alla risoluzione di una di tali comproprietà, quella di Defrel, Rino Foschi lasciò alla buste una cifra simbolica per aiutare i dipendenti biancoscudati. In seguito, grazie alla spinta di nomi importanti del passato emiliano e agli investimenti locali, i crociati hanno conquistato la Lega Pro e successivamente la B. attualmente il Parma è una delle squadre italiane beneficiante della potenza economica cinese, grazie alla quale ha costruito una formazione di primo piano per la cadetteria. I ragazzi di D’Aversa, inseguiti da Frosinone e Palermo, sono in volata per la A diretta, hanno un organico pesante e di grande esperienza, con una panchina molto lunga. Castori dovrà travestirsi da Robin Hood rubando punti ai “ricchi” in modo da donarli ai “poveri”. Una sfida difficilissima per il Cesena che granitico e ritrovato in difesa non potrà guardare in faccia a nessuno, sperando di trovare nei propri attaccanti la verve dei giorni migliori.

LA FORMAZIONE: Reduci da una vittoria convincente con la Ternana, nel turno precedente i ragazzi di D’Aversa avevano regalato 3 punti alla Pro Vercelli. Al Manuzzi si presenteranno senza diversi infortunati ma con un 4-3- 3 comunque di prima fascia. Tra i pali ci sarà Frattali che dovrebbe essere protetto dalla linea Gazzola- Iacoponi-Di Cesare-Gagliolo. A centrocampo, Vacca si è allenato a parte così come Munari, quindi toccherebbe a Scavone guidare il centrocampo, assieme al pupillo di Camplone Dezi e Barillà. In attacco per il ruolo di prima punta è aperto il ballottaggio tra Ceravolo e Calaiò, con il più anziano favorito. A suo supporto ci saranno le ali Ciciretti e Di Gaudio, con Baraye sullo sfondo e Siligardi a parte.

PARMA (4-3- 3): Frattali, Gazzola, Iacoponi, Di Cesare, Gagliolo; Dezi, Scavone, Barillà; Ciciretti, Calaiò, Di Gaudio.

L’UOMO IN PIU’: Con 13 reti, “l’arciere” Calaiò ha dimostrato di essere ancora decisivo, ma la sua riserva Ceravolo viene da un’annata pienissima di soddisfazioni a Benevento. Una convivenza tra due bomber di primo piano per la categoria che è un “dolce” problema per D’Aversa. A centrocampo Dezi è stato un sogno fin troppo utopistico del Cesena camploniano, centrocampista ancora giovane ma con una grande esperienza in B che ci rimanda al Maiello di Frosinone, ragazzi inspiegabilmente boicottati dai palcoscenici provinciali della A. Per il resto Baraye è da tenere d’occhio, mentre Gazzola, Munari Lucarelli e anche gli ex pretoriani di Castori, Gagliolo e Di Gaudio, sanno benissimo come si va in A.