Imolese: Calcio e Calcio a 5 sotto un solo stemma

Andiamo a scoprire quali vantaggi porta una metodologia di allenamento mista tra le due discipline nei giovani atleti.
14.02.2020 08:00 di Patrick Lavaroni   Vedi letture
Imolese Futsal
Imolese Futsal

In vista di Imolese-Cesena usciamo un po’ dalla sfera strettamente calcistica. L’Imolese negli anni si è sviluppata all’interno del settore del calcio a 5. La scorsa stagione la squadra ha festeggiato la promozione in A2 (seconda serie italiana). Andiamo quindi a sentire Gianluca Matera, responsabile del calcio a 5 per l’Imolese.

Matera, un commento sulla stagione dell’Imolese Calcio?
“È partita in maniera un po’ difficoltosa. C’è voluto un po’ per rimettersi in carreggiata, ma ora stiamo lavorando con tranquillità verso l’obiettivo prefissato: la salvezza”.

La squadra di calcio a 5 come sta andando?
“C’eravamo prefissati una stagione di medio alto livello alla prima esperienza assoluta in categoria. Il girone è equilibrato, noi siamo a 6 punti dalla vetta. A 9 giornate da termine è ancora possibile centrare i playoff. Dal punto di vista del pubblico abbiamo iniziato a far pagare l’ingresso alle partite. I numeri sugli spalti sono raddoppiati. Vogliamo creare un vero e proprio evento come nel basket. Sabato saremo in diretta su Sportitalia (Ore 19.00 Imolese-Villorba: campionato di A2-ndr). Se dal punto di vista sportivo la strada verso l’obiettivo è ancora lunga, dal punto di vista mediatico lo abbiamo centrato”.

Ha fatto notizia l’ingresso di Claudio Marchisio nella squadra di futsal torinese dell’L84. La visibilità del movimento crescerà grazie a iniziative simili?
“Negli ultimi 2-3 anni il movimento ha aumentato la visibilità. Nella scorsa stagione la finale di Coppa Italia fu trasmessa da Sky; quest’anno verranno coperte anche le semifinali. Inoltre il calcio vero si sta affacciando: il Bologna è attivo nei campionati giovanili. Sempre più realtà sposeranno dei progetti di futsal o ne svilupperanno di propri”.

Ci dica qualcosa di più sul lavoro del Bologna nel settore del calcio a 5.
“La prima società a fare attività puramente mista siamo stati noi. A Bolognahanno ingaggiato degli allenatori di Calcio a 5 per lavorare con i loro atleti. L’anno scorso hanno vinto il campionato nazionale under15; inoltre molti ragazzi della rappresentativa regionale, vincitrice dell’ultimo torneo delle regioni, sono del Bologna. Il calcio si sta interessando, per la nostra disciplina ci sarà un’esplosione.
Il calcio a 5 diventerà propedeutico del calcio, così come avviene in Brasile. Questo discorso vale per le fasce giovanili. Nella fase agonistica i due sport ritornano puri, prendendo strade a sé stanti”.

Nei primi tre livelli del calcio italiano ci sono altre società ‘miste’?
“La Divisione Calcio a 5, la branca della Lega Nazionale Dilettanti addetta al futsal, ha lanciato il programma ‘Futsal in Soccer’. Si tratta di staff che girano in più società organizzando sedute di allenamento con metodologie del calcio a 5. Mi pare che abbiano aderito Milan e Siena tra le altre. Però di squadre che pratichino fisicamente l’attività non me ne vengono in mente altre oltre a noi e il Bologna. Ci sono delle voci: che dietro a Marchisio ci sia la stessa Juventus, che la Sampdoria andrà a sostenere la squadra di Serie A di Genova, ma ad oggi sono solo chiacchiere”.

Come mai a Imola si è scelta questa strada?
“Lavoro qua da 12 anni. Da 5 anni il presidente Spagnoli ha voluto sviluppare un parallelismo tra i due rami nelle sedute di allenamento. Come già detto dalle categorie U17 e U19 le discipline non sono più miste. Il presidente crede molto in questo modello formativo”.

Quali vantaggi comporta questo modello?
“Il più grosso si ha nelle categorie Pulcini ed Esordienti. Si gioca in spazi ridotti, grazie alle metodologie del calcio a 5 si acquisisce una miglior visione dello spazio. Si dice che il futsal migliori la tecnica, questo è solo il ‘Cavallo di Troia’ di questo sport: il futsal è imparare a giocare negli spazi stretti. Ciò migliora la lettura del gioco e la capacità di smarcamento. Tutto ciò a livello cognitivo aiuta quando si passa a giocare in spazi più grandi”.

Tornando strettamente al calcio: che gara sarà quella di domenica?
“Partite di questo tipo portano tanta gente allo stadio. Il pubblico avversario si farà sentire. La squadra non ne risentirà negativamente a livello emotivo. Serve fare una grande prestazione contro una grande squadra. può portarci a imboccare la strada della salvezza. Tutto l’ambiente è carico per una grande partita”.