Il dg Cossu: “Il Cesena deve temere il nostro collettivo”

Il direttore generale della Sangiustese racconta la piccola realtà rivelazione di questo inizio stagione
05.10.2018 08:00 di Bruno Rosati  articolo letto 2405 volte
Il dg Cossu: “Il Cesena deve temere il nostro collettivo”

La Sangiustese è la squadra-rivelazione di questo inizio di campionato. Tre vittorie ed un pareggio hanno già fruttato 10 punti, uno in più del Cesena. I romagnoli non vorranno ripetere la pessima partita di Matelica contro un'altra formazione della provincia di Macerata. Per contro, la Sangiustese è reduce da un’incredibile ascesa dalla Promozione al massimo livello del dilettantismo in Italia. Dopo il nono posto nel girone F dell’anno scorso è forse giunto il momento di coltivare ambizioni più grandi? Ne abbiamo parlato con il direttore generale dei marchigiani, Alessandro Cossu.

Direttore, che cosa l’ha portata a scegliere questo club lo scorso giugno?
“Ho lavorato venticinque anni suddivisi fra Jesina e Maceratese, per cinque anni ho fatto l’osservatore per Cagliari e Messina in serie A e serie B. Diciamo che sono uno un po’ navigato. Quando ci siamo incontrati con il presidente, ho trovato la possibilità di costruire qualcosa di positivo. La maggior parte delle persone che orbitano nel mondo del calcio dà sempre la priorità al risultato, invece nel nostro colloquio ho colto l'opportunità di far crescere la società sotto tanti altri aspetti”.

Vi aspettavate un inizio di stagione così positivo?
“La partenza è stata discreta e andiamo avanti. Abbiamo affrontato tre squadre di primissimo piano perché anche il Campobasso che non riesce ad ingranare ha dei giocatori importanti. È stato un avvio inaspettato, considerato il calendario che avevamo. Questo nostro tour de force iniziale credo terminerà sabato contro il Cesena, poi ci troveremo davanti squadre del nostro livello”.

È lecito sognare in grande?
“Le due promozioni consecutive sono state pienamente meritate ma anche inaspettate, me lo raccontano il presidente ed i suoi collaboratori. Fare il doppio salto non è mai facile, c'è stato quel pizzico di fortuna che ha fatto sì che venisse premiata la loro immensa bravura. L’anno scorso, da neopromossa, l’obiettivo era quello di centrare la salvezza e di consolidarsi nella categoria, invece si è fatto anche qualcosa in più. Quest’anno, rispetto al campionato passato, è salito il valore tecnico del girone. Ci sono squadre importanti che di conseguenza portano con sé giocatori importanti. Per noi la difficoltà è maggiore e quindi il primo obiettivo sarà ovviamente quello di salvarsi. Non dobbiamo commettere l’errore di guardare quel che si è fatto sino a pochi mesi fa altrimenti sbagliamo tutto”.

Cosa vi attendete in vista della gara contro il Cavalluccio?
“Per sabato ci aspettiamo un grande pubblico. Vogliamo giocarci la partita, consapevoli che non possiamo competere sull’uno contro uno. Come sempre entreremo in campo in undici e alla fine, con i cambi, giocheremo in sedici e alla fine tireremo le somme. Certo, non sono queste le partite su cui dobbiamo fare affidamento per prendere i tre punti però, il Cesena è veramente una squadra stratosferica. Proveremo a dar loro del filo da torcere”.

C’è qualche elemento in particolare che il Cesena deve tenere a bada?
“Il Cesena deve temere il collettivo della Sangiustese. Le principali qualità che contraddistinguono i nostri giocatori sono i loro valori morali. Queste sono doti che vanno al di là del piede e al di là della testa. In trentacinque anni di calcio non avevo mai trovato un attaccamento simile alla maglia. La cosa che più ci rende orgogliosi è l’aver vinto per due anni consecutivi la Coppa Disciplina, è fondamentale essere corretti e rispettosi nei confronti degli altri club e dei giocatori”.

Ci dica qualcosa sul perché anticipare a sabato la gara.
“Il Clown&Clown Festival che ci ha ‘imposto’ di giocare di sabato è un evento molto importante che porta diecimila persone fra le strade di Monte San Giusto. Ci permetterà di allestire qualche iniziativa allo stadio, abbinata ad una partita di cartello come quella contro il Cesena. Magari così riusciremo ad attirare anche più tifosi. Mi auguro di cuore che sia una grande festa, al di là del risultato”.