Giampaolo, mister dell'Avezzano: “Cesena, sarà tutt’un’altra storia”

Il tecnico: "Rispetto all'andata abbiamo meno qualità ma più grinta"
05.01.2019 08:00 di Bruno Rosati  articolo letto 3030 volte
Federico Giampaolo
Federico Giampaolo

Una rocambolesca sfida d’andata, un campionato che ha preso pieghe inattese ed un fratello con trascorsi infelici alla guida del Cesena. Abbiamo parlato di tutto ciò con l’allenatore dell’Avezzano, Federico Giampaolo.

Mister, com’è iniziato il vostro 2019?
“Abbiamo qualche giocatore ancora indisponibile, fra cui l’ultimo arrivato Padovani. Non dico che siamo in emergenza, però quasi… ”.

L’Avezzano ha rivoluzionato la squadra sul mercato, cosa non ha funzionato in questa prima parte di stagione?
“Ci è mancata sicuramente tanta concretezza, ci siamo sempre espressi bene senza riuscire però a portare a casa i risultati. Con la nuova società abbiamo deciso di apportare un cambiamento radicale. Abbiamo perso un po’ di qualità ma abbiamo guadagnato un po’ di quel sano agonismo adeguato per la categoria”.

Quali differenze ci saranno tra la partita di questa domenica e la gara d’andata?
“Sarà una partita completamente diversa. Nella gara d’andata abbiamo disputato un grande incontro, perdendo solo al novantunesimo. Non sarà facile replicare una gara di quel livello ma la mia idea rimane sempre quella di provare ad impostare la partita e di costruire qualcosa sul piano del gioco”.

Una filosofia del tutto simile a quella del suo celebre fratello…
“Avendo la fortuna di avere un fratello con una carriera importante, sarei un folle se non facessi tesoro dei suoi consigli. Sicuramente ci sono molte similitudini nella metodologia di allenamento. Poi nel calcio non si può fare il copia-incolla ed ognuno è chiamato a metterci del suo”.

Dal suo punto di vista, cosa non ha funzionato in quei quattro mesi del 2011 alla guida del Cavalluccio?
“Mio fratello venne a Cesena sposando un programma a lunga scadenza. Era molto entusiasta dell’ambiente trovato ma nel calcio spesso succede che le cose non vadano bene. Anche un’esperienza negativa può essere utile per migliorare e secondo me ha fatto tesoro del suo trascorso a Cesena, riuscendo a rilanciarsi prima ad Empoli e adesso a Genova con la Sampdoria”.