Andreatini (ds Fermana): “Il Cesena non è in crisi”

Giovani, gavetta e… un po' di Cesena nella carriera del ds Andreatini
01.11.2019 07:00 di Patrick Lavaroni   Vedi letture
Andreatini (ds Fermana): “Il Cesena non è in crisi”

Ritorna l’appuntamento con l’avversario settimanale. Tocca alla Fermana. Ce ne parla Massimo Andreatini, direttore sportivo dei marchigiani, capace di allestire una squadra competitiva con quelle soluzioni che ogni buon dirigente dovrebbe conoscere.

Andreatini, lei è originario di Cesena.
“Diciamo di sì, vivo a Bellaria. Ho iniziato a giocare a Cesena da piccolino fino agli esordienti; ci sono nato tra le tribune del Manuzzi”.

Come ci è arrivato dietro la scrivania?
“Finendo di giocare ho intrapreso questo mestiere. La fortuna di incontrare diversi professionisti che mi hanno lasciato consigli ed esperienza, oltre al fatto che tutto sia trainato dalla passione, mi permette di dire che questo è uno dei lavori più belli al mondo”.

Ci dica qualcosa sulla sua carriera a Fermo.
“Questo è il terzo anno dopo sei stagioni a San Marino. Il bilancio è più che positivo: sono arrivato in occasione della salita tra i professionisti e abbiamo conquistato la salvezza. Nella scorsa annata abbiamo lottato per i playoff mentre ora siamo in grande crescita dopo una partenza a rilento”.

Gli obiettivi stagionali restano medio-alti anche quest’anno?
“Per ora c’è da guardare verso il basso, poi vedremo dove possiamo arrivare. Siamo una squadra piccolina, puntiamo su idee e soluzioni non avendo un budget importante”.

Qual è il vostro credo nella costruzione della squadra?
“Bisogna lavorare sui giovani di prospettiva e sui giocatori delle categorie inferiori. Abbiamo diversi profili che hanno fatto questo tipo di percorso con noi e oggi sono titolari. Alcuni sono arrivati anche in fascia alta: penso a Maurizi del Carpi, una buona mezzala offensiva. Tornado alla mia esperienza a San Marino è impossibile non pensare a Sensi, Diawara, Lapadula e Coda.
La bravura di un dirigente sta nell’andare a cercare quel giocatore senza fiducia, rigenerarlo e riproporlo ad alti livelli. È una mossa che consente di abbassare i costi”.

Un commento riguardo al cambio sulla vostra panchina.
“È successo tre domeniche fa con mister Flavio Destro, ex Cesena tra l’altro. Quando non arrivano i risultati purtroppo paga sempre l’allenatore. Ora con Antonioli abbiamo un profilo diverso”.

Chiudiamo con qualche considerazione sulla gara di domenica.
“Una partita che si giocherà sui particolari. Si vorrà vincere e lo farà chi sbaglierà di meno. Si tratta di due squadre speculari. Una bella gara, non credo alla crisi del Cesena, è una squadra frizzante che vale più di quei dodici punti in classifica. L’ho visto giocare e l’ho apprezzato, inoltre so come lavora il Ds Alfio Pelliccioni”.