Amarcord Vicenza-Cesena, anno 2000

Dall'ultimo Drago vs Bisoli al 2000...i numeri della complicata trasferta al Menti
03.10.2019 20:00 di Patrick Lavaroni   Vedi letture
Amarcord Vicenza-Cesena, anno 2000

Correvano gli ultimi giorni di maggio; terzultima giornata del campionato 1999-2000 di Serie B. Il Cesena del compianto Walter Nicoletti saliva a Vicenza per strappare punti salvezza. Ai biancorossi guidati da Edy Reja mancava solo una vittoria per assaporare la Serie A; eppure il Cesena per almeno un tempo le diede di santa ragione alla favorita. Dopo appena una decina di secondi il rumeno Pancu siglò il vantaggio bianconero dopo aver rubato un pallone in pressing. A 4’ dalla fine della prima frazione giunse il raddoppio a firma di Campolonghi abile a battere il portiere Brivio da fuori area.
La ripresa fu invece di marca veneta: prima l’immediato 1-2 di Bernardini su punizione,  poi il pari al 22’ con la rete di Palladini abile in ribattuta. Al 40’, con il Cesena in 10 per l’infortunio di Campedelli,  giunse la terze rete del Vicenza: Dicara da sinistra non fece sconti a Scalabrelli e portò i suoi in Serie A.
La sconfitta si rivelò letale solo due giornate dopo, quando il Cesena chiuse quartultimo. Con un solo punto in più avrebbe evitato i playout, persi con la Pistoiese.
Da allora il Menti si confermò un campo ostico. In un totale di otto incontri, solo una volta il Cavalluccio riuscì a imporsi: nel 2006-07 con gol di Pellè; per il resto quattro sconfitte e tre pareggi. Difficile da digerire il ko del 2012: un 3-1 firmato dalla doppietta di Malonga che mise nei guai mister Campedelli. Quello stesso Campedelli infortunato, che nel lontano 2000 dovette guardare da bordocampo il decisivo 3-2 di Dicara. L’ultima sfida risale alla stagione 2017-18 e si consumò in un pareggio. Era Bisoli contro Drago; a fine stagione Camplone portò in salvo il Cesena, cosa che non riuscì all’uomo di Poretta in Veneto.
L’anno dopo, mentre Castori salvava per l’ultima volta l’AC Cesena, il Vicenza evitava la caduta in D solo ai playout. Per entrambi gli storici blasoni l’estate fece rima con fallimento: il Vicenza dovette dire grazie a Renzo Rosso che fuse i biancorossi con il suo Bassano dove si distingueva il “nostro” portiere Grandi. Oggi le due compagini si rincontrano: Giacomelli, uno che sta al Vicenza come De Feudis sta al Cesena, guida una delle favorite per la promozione; i bianconeri devono badare al sodo e salvarsi. Un po’ come in quel maggio del 2000, sperando in un esito migliore.