Il futuro del Cesena è Luca Mancini

Se garantisse i 2,4 mln di euro necessari per la 182-bis potrebbe avere forte voce in capitolo sul settore tecnico bianconero
21.05.2018 08:00 di Gian Piero Travini  articolo letto 4926 volte
Il futuro del Cesena è Luca Mancini

“Ribadisco che il Presidente del San Marino Calcio, non ha nessuna partecipazione nella nostra compagine societaria e neppure nella sua controllante Cesena & Co” (Giorgio Lugaresi, 15/11/2016) [fonte AC Cesena]

Il futuro di AC Cesena spa è Luca Mancini. Sarà l’ex ad bianconero ad apportare quei 2,4 mln necessari a giugno per perfezionare i pagamenti dei creditori utili all’iter della 182-bis tramite Cesena Captive srl, la finanziaria di proprietà del Cesena. Proprio quel Luca Mancini esponente di una dirigenza portata ad esempio da Rino Foschi su come non si dovrebbe far calcio.

Mancini e Piero Visani - erede di Vincenzo e della storica ottica cesenate - sono due dei tre proprietari di Cesena Captive: il terzo socio è, appunto, AC Cesena spa al 20%. Visani stesso è stato finanziatore fondamentale per il Cesena ai tempi di Igor Campedelli e potrebbe essere lui o un suo rappresentante a entrare nel CdA bianconero, visto il ruolo dirigenziale di Mancini nel San Marino Calcio, in questo momento alle prese con la grana del doppio tesseramento tra FSGC e FIGC.
Secondo il Resto del Carlino di ieri, Mancini - che avrebbe avuto diversi incontri con Lugaresi - non entrerà in CdA, ma dovrebbe avere delega di mercato sul Sudamerica - l’area di competenza di uno storico collaboratore di Rino Foschi, Beppe Corti - e la Spagna. Va detto che con Santarcangelo Captive srl e S.M. Captive srl, uno dei core business dell’ex dg bianconero è proprio quello del factoring, ma tornare a fare calcio in serie B potrebbe essere una di quelle tentazioni a cui non resistere.

Come anticipato dal Presidente sul Resto del Carlino di lunedì scorso, cambierà il CdA bianconero: potrebbero salutare Santerini, Pransani, Claudio Manuzzi e Vernocchi, quest’ultimo auto-isolatosi ma rimasto in ottimi rapporti con dirigenti bianconeri come Lorenzo Lelli. Lugaresi rimarrà presidente, ma senza compenso: i 260mila euro percepiti per la scorsa stagione - come appuntato nel bilancio al 30/06/2017 - non sono stati riconfermati dal CdA, anche in vista degli accordi con i creditori per il perfezionamento della 182 bis-ter. L’avvocato Christian Dionigi - nuovo direttore finanziario - potrebbe tornare in Consiglio e 2,4 mln di ragioni chiamano una nuova poltrona per l’area ‘Cesena Captive’.

Sono cambiati gli equilibri in società e in questo senso è probabile - a prescindere dalla poltrona - che non solo il mercato estero, ma una buona parte degli indirizzi tecnici possano venire espressi da Mancini, che non ha mai nascosto dubbi sull’attuale settore tecnico. La risposta del Cesena alle esternazioni di novembre 2016 fu molto misurata, a testimoniare quanto non si volesse irritare più di tanto Mancini, da sempre figura chiave per la sopravvivenza della Società.
Ora la posizione dell’ex dg è forse quella più forte all’interno del Cesena.

“Però il ricordo di ‘quelli là’ passerà nel dimenticatoio” (Giorgio Lugaresi, 29/01/2015) [fonte AC Cesena]