Teatro dell'assurdo

 di Redazione TUTTOCesena  articolo letto 2736 volte
Teatro dell'assurdo

1. “Ciao Azeglio, cesenate vero, il tuo gesto mai dimenticheremo”. Partiamo da qui, dall’omaggio della Curva Mare ad Azeglio Vicini, perché oggi più che mai abbiamo avuto la dimostrazione di quanto i tifosi, e sempre più spesso ormai solo i tifosi, rappresentino degnamente i colori bianconeri di Romagna.

2. Poi parliamo di Gabriele Moncini, punta inizialmente proveniente dal settore giovanile della Juve ma da anni ormai in pianta stabile a Villa Silvia. La sua doppietta è stata una cosa bellissima in una partita bruttissima, un quadro di grande valore all’interno museo dozzinale, una comparsata di Miss Universo all’interno di Youth di Paolo Sorrentino.  

3. Moncini spiega benissimo il dramma sportivo (e psicologico) che sta vivendo il Cesena. Potrebbe rappresentare il futuro di questa squadra, se solo fossimo certi che questa squadra ha un futuro. Invece fino a poche settimana fa Foschi ha fatto di tutto per prendere Luca Vido in prestito dall’Atalanta proprio al posto di Moncini. Non so se mi spiego: un prestito secco di un giocatore della solita Atalanta per mandare verosimilmente ancora in C il nostro miglior attaccante di proprietà non in scadenza.

4. Poi c’è poco altro per cui gioire: Schiavone, con all’attivo un gol e un assist ancor più bello del gol, che si sta finalmente prendendo tante rivincite su chi troppo precocemente lo criticava. E poi Laribi, al netto dell’errore sul primo gol, che sa ancora dare i giri giusti alla palla. Poi basta.

5. Da dove incominciare per parlare di quello che non va? Dall’episodio più grave, ovvero Esposito imbufalito che a fine partita scaraventa a terra il team manager Fiorenzo Treossi che cercava di impedirgli di commettere una sciocchezza che nemmeno la violenza ricevuta (il labbro rotto, presumibilmente a causa di un pugno di un avversario) avrebbe giustificato. Il gesto è stato immortalato dalle telecamere: qualcuno, in casa bianconera, prenderà provvedimenti per il gesto nei confronti di un membro della propria squadra?

6. E delle scelte di Castori ne vogliamo parlare? Pur continuando a ritenere il tecnico marchigiano unica possibile ancora di salvezza di questa squadra, certe sue scelte gridano vendetta. Insistere con Perticone terzino per far giocare Suagher al centro significa mandare al macello uno dei migliori difensori bianconeri (Perticone, appunto) e far rimpiangere Rigione in mezzo alla difesa.

7. Il cambio Fazzi-Moncini resterà un altro grande mistero della domenica. Dopo aver venduto tutte le punte rimanenti, si può ipotizzare che Cacia, dopo i problemi avuti in settimana, non fosse in grado di giocare, perché rinunciare di proposito alle due punte nel momento in cui la Ternana si apriva di più sarebbe stato ai limiti della follia.

8. La Ternana deve ancora capire come è riuscita ad arrivare al 3-3 quando la rimonta del Cesena l’aveva semplicemente asfaltata. Casualmente si è trovata il pareggio in mano e altrettanto casualmente se l’è visto sfuggire. Imbarazzante, come tutto ciò che è andato in scena oggi all’Orogel Stadium.

9. A tutto questo va aggiunto un campo che sembra Verdun a fine 1916 e il teatro dell’assurdo di Ionesco si è oggi arricchito di un nuovo appassionante capitolo.

10. Lieto fine: il Cesena ha vinto. Castori ha già detto che questa squadra “ha le palle”, domani si potrà titolare che la squadra è ancora viva, che la salvezza è ancora a portata di mano nonostante il mercato di gennaio e tante altre belle cose. Perché chi vince, nel calcio, ha sempre ragione.