Febbre a 90'

 di Stefano Severi  articolo letto 2349 volte
Febbre a 90'

1. Non c’è cosa peggiore al mondo che doversi salvare all’ultima giornata. Dopo la grande rimonta col Parma e il punto di Palermo in casa bianconera c’è un clima di euforia diffusa: evidentemente si ignora il pericolo.

2. Nella storia recente solo una volta il Cesena era arrivato a giocarsi la salvezza, indipendentemente dalla categoria, all’ultima giornata: era il 2000 e si giocava a Bergamo e sulla panchina bianconera sedeva Walter Nicoletti.

3. Sappiamo tutti come finì quella partita, quel campionato e quegli spareggi. Persino in serie A il Cesena, nella sua unica salvezza recente, è riuscito a mettersi al sicuro alla penultima giornata grazie al successo contro il Brescia. Un anno fa fu il colpo di Trapani a chiudere i giochi a 90’ dal termine mentre nel 2013 nonostante la sconfitta di Bari Bisolì si salvò con un turno d’anticipo. 

4. Tutto questo per ricordare che negli ultimi 90 minuti le gambe peseranno come non mai e che potrebbe bastare un episodio da nulla per trasformare la partita in dramma. Ergo: concentrazione massima richiesta.

5. Le probabilità che tutto vada storto sono oggettivamente ridotte ma è bene non sottovalutare l’imprevedibilità degli eventi dell’ultima giornata, anche a causa della manifesta debolezza societaria del Cesena. 

6. Questi ultimi 90 minuti saranno un po’ come lo Yin e lo Yang: un mix di emozioni, di sentimenti e eventi contrastanti, positivi e negativi, che segneranno un inevitabile punto di svolta nella storia dell’AC Cesena.

7. Potrebbero essere gli ultimi 90’ per i quali si tiene ancora a libro paga Massimo Drago ma al tempo stesso potrebbero essere gli ultimi di Castori sulla sua panchina. Potrebbero essere gli ultimi 90’ da presidente di Giorgio Lugaresi e al tempo stesso potrebbe essere l’ultima partita di una società fondata nel 1940.

8. Saranno i 90’ più complicati della stagione, a livello emotivo con un occhio al campo e l’altro ai risultati dagli schermi tv, e al tempo stesso potrebbe essere l’ultima giornata di relativa serenità se paragonata alla possibile bufera estiva.

9. Anche per tutte queste ragioni è importantissimo salvarsi sul campo e chiudere l’annata, almeno a livello sportivo, a testa alta. Di Castori e delle sue imprese parlerò a bocce ferme, così come dei tanti, troppi, errori del settore tecnico che hanno caratterizzato questa stagione. Ora è il momento si concentrarsi solo su Cesena-Cremonese.

10. Tutto è sospeso prima di questa partita finale: i momenti brutti e le sconfitte, le vittorie e le rimonte, i calciomercato, i dubbi sul futuro e quelli societari. Tutto è alle spalle, o quasi. Facciamo finire “Beccacce che passione” e poi tutto sarà veramente finito, prima di questa, forse ultima, febbre a 90’.