Castori vattene: Volume II

15.04.2018 00:26 di Stefano Severi  articolo letto 2324 volte
Castori vattene: Volume II

1. Forse qua non ci siamo capiti: siamo ad un passo dal baratro, sportivo ed economico, e si discute ancora di lana caprina, di cambi e moduli.

2. Forse qua non abbiamo capito con che criterio il Cesena abbia operato sul mercato. Tanto per fare un esempio: sia in estate che a gennaio Foschi ha cercato di prendere Luca Vido dall’Atalanta al posto di Gabriele Moncini. 

3. Moncini, che al gol di oggi ha baciato la maglia, è già arrivato a quota 5 reti in quegli spizzichi di gara in cui è stato mandato in campo: Vido è fermo alla sola rete al debutto con la maglia del Cittadella. Eppure se non fossero arrivati i veneti a strappare Vido con una super offerta a quest’ora avremmo in casa l’ennesimo prodotto dell’Atalanta.

4. Forse qua non ci ricordiamo com’era messa la squadra quando Camplone si è fatto esonerare: totalmente allo sbando, senza idee né riferimenti.

5. Forse qua dopo anni passati in serie A o a lottare per la serie A ci siamo dimenticati cosa significhi soffrire in fondo alla classifica, cosa voglia dire lottare fino all’ultima giornata e forse anche agli spareggi.

6. Eppure, nonostante tutte queste dimenticanze, in tanti sembrano certi nel ritenere Fabrizio Castori principale responsabile di questo disastro. Perché sbaglia la formazione, perché non fai cambi giusti, perché è arrabbiato con certi giornalisti e perché alla fine è più facile dare la colpa a lui che alla dirigenza.

7. A Salerno è arrivato un puntaccio, sporco e brutto, ma di quelli che ti tengono in vita. Quel punto che è mancato a Foggia e a Novara, quel pareggio che ti permette di fare un piccolo ma vitale passo in avanti.

8. Castori si è affidato a Cascione, non so se mi spiego. Cascione è come un veterano della seconda guerra mondiale (Latina 2014) che resiste alle purghe di Krusciov (Drago) e nella sua terza età (sportiva) è ancora in grado di aiutare concretamente la sua patria (il Cesena).

9. Oppure Schiavone. Mai una parola di troppo, mai un comportamento sopra le righe, mai una serata al Casinò di San Marino. Esemplare sia come uomo che come giocatore. Non sarà Iniesta ma il Cesena anche a Salerno è salito sulle sue spalle.

10. In ultima analisi questo Cesena è scarso, brutto, sporco e cattivo. E nonostante Castori e i suoi pretoriani forse a fine anno non si salverà. Però ricordiamoci che in una situazione del genere ci si arriva con anni e anni di disastri taciuti, non con due cambi sbagliati o una formazione non indovinata.