La Lanterna #1 | Tortori come Giac e l’Airone

Il gol dell'attaccante romano ad Avezzano e gli illustri precedenti
19.09.2018 08:00 di Bruno Rosati   Vedi letture
Giaccherini in bianconero
© foto di Alberto Fornasari
Giaccherini in bianconero

“Un minuto, un minuto... quanto può durare?”.
Quanto tempo intercorre fra il tiro di Alessandro – Jonathan, il giocatore dell'Avezzano – che attraversa lo specchio della porta di Sarini, per poi perdersi sul fondo, e la rete di Loris Tortori? Pochi istanti sono sufficienti per tramutare lo spauracchio di una cocente sconfitta nella certezza di una pesante vittoria. 

Il gol, giunto a seguito di una ripartenza condotta personalmente dall'attaccante romano, fa partire con il piede giusto la nuova vita del Cesena. L'esecuzione del tiro e la traiettoria assunta dal pallone trovano molteplici affinità con la rete messa a segno da Emanuele Giaccherini allo stadio Barbera di Palermo più di sette anni fa. Anche lì il gol era arrivato nelle battute finali, all'ottavo minuto di recupero. Aveva permesso al Cavalluccio di agguantare i rosanero sul 2 a 2. In quel caso si trattò di pareggio: preziosissimo, sì, ma non vittoria. 

Se si pensa ad una vittoria del Cesena ottenuta negli ultimi minuti è facile ritornare con la mente a pochi mesi fa, con la doppietta di Moncini che ha steso il Parma al Manuzzi. Ma da quanto tempo mancava un successo raggiunto a tempo scaduto lontano da casa? 

Nel corso delle ultime stagioni siamo stati abituati a considerare gli exploit in trasferta come merce rara. Durante l'anno passato ne sono arrivati solo due, uno per girone, a Perugia e La Spezia. Per scovare vittorie esterne acciuffate all’ultimo istante è necessario cercare con il lanternino. Nel campionato di serie B 2013/2014, a Carpi e a Padova, il Cesena segnò la rete del vantaggio nel recupero del secondo tempo. In entrambi i casi la palla fu spedita in rete su calcio di rigore: in Emilia il penalty venne realizzato da Rodríguez, in Veneto da Cascione. 

Fuori dai confini della Romagna e senza usufruire di tiri dal dischetto, l’occasione precedente in cui il Cesena riuscì ad accaparrarsi una partita ormai agli sgoccioli è datata addirittura ottobre 2005. Allo stadio Zini di Cremona, dopo essere andati sotto due volte e per due volte aver recuperato, i bianconeri al 92' dispongono di un calcio d’angolo. Un velo di Salvetti, posizionato sul primo palo, permette a Bernacci di infilare il pallone in rete da pochi passi, con una zampata. Un gol in tutto e per tutto simile non tanto a quello di Tortori, bensì alla rete di Ricciardo, autore della prima segnatura contro i lupi marsicani. Guarda caso, la punta messinese ha esultato imitando con le braccia il volo dell’Airone, proprio com’era solito fare l’attaccante delle Vigne.