La Guerra dei Sei Giorni | DAY 1: nuova PEC inviata e c’è la fidejussione

Iniziata la corsa contro il tempo per provare a salvare AC Cesena spa: rinviata l’udienza presso il Tribunale di Bologna per rispondere alle rilevazioni di Covisoc
21.06.2018 18:30 di Gian Piero Travini  articolo letto 15807 volte
© foto di DiLeonforte/TuttoCesena.it
La Guerra dei Sei Giorni | DAY 1: nuova PEC inviata e c’è la fidejussione

Trovata la fidejussione per i bianconeri: 5 mln per i primi cinque anni garantiti per coprire i primi rimborsi del debito da oltre 40 mln che il Cesena ha contratto con l’Agenzia delle Entrate e che fanno parte del piano di ristrutturazione del debito ex art. 182 bis-ter della legge fallimentare: si tratta di una garanzia fidejussoria annuale di 1 mln che si conta di rinnovare di anno in anno.
Una corsa contro il tempo quella per l’approvazione che avrebbe come deadline martedì 26 giugno.
Non solo i 5 mln richiesti, ma nella controproposta inviata alla Agenzia delle Entrate alle 18 ci sarebbe molta più sostanza per soddisfare completamente tutte le richieste del Fisco e le obiezioni mosse martedì scorso. Ci sarebbe stato anche un nuovo contatto con la sede di Bologna prima di inviare una nuova PEC.
Sei giorni per ritrovare una credibilità seriamente minata dai personalismi poco lucidi degli ultimi giorni e per convincere il Fisco a concedere uno sconto del 50% dei debiti e una rateazione ventennale.

Alle 16:30 in corso Sozzi alcuni membri del cda facevano la spola tra la Banca Popolare dell’Emilia-Romagna e la sede bianconera, ostentando il caro vecchio sano cauto ottimismo davanti alle telecamere di Sky, di fatto confermando le voci che già giravano su ‘radio società’.

La controproposta inviata all’Agenzia delle Entrate si articola su diversi punti: la garanzia fidejussoria è coperta dai soci di AC Cesena spa; una ricapitalizzazione da circa 2 mln di euro tramite rinuncia dei crediti esigibili sempre dai soci bianconeri in cui potrebbe anche concorrere Luca Mancini - ma questa è più una speranza che una certezza -; il dimezzamento dei costi del personale sulla prossima stagione, in cui concorrono il mancato stipendi di Rino Foschi, un monte ingaggi della rosa ridotto e altri tagli come lo stipendio degli amministratori bianconeri dal 31/12/2017 e soprattutto la garanzia di alcuni crediti pendenti che verrebbero ‘girati’ interamente all’Agenzia.

Per quanto riguarda l’udienza di oggi presso il Tribunale di Bologna per l’istanza mossa da Covisocex art. 2409 C.C. in merito ad eventuali mancanze dell’attuale gestione bianconera, si è deciso di rinviarla al 29 giugno in attesa di un eventuale pronunciamento dell’Agenzia delle Entrate.