Iscrizione: percorso impossibile

La lunga e durissima strada che porterebbe a vedere il Cesena in serie B esiste, ma il rischio è che sia una agonia inutile: ecco le tappe, giorno dopo giorno
29.06.2018 08:30 di Marco Manuzzi  articolo letto 5027 volte
© foto di Antonio Vitiello
Iscrizione: percorso impossibile

Cesena Calcio e iscrizione al prossimo campionato di Serie B: ad oggi il binomio di queste due realtà appare impossibile.
Entro il 26 giugno il Cesena avrebbe dovuto depositare presso in Covisoc la dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento degli emolumenti, fino al mese di maggio 2018 compreso, ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo; la dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento dei compensi, incentivi all’esodo ai tesserati fino al mese di maggio 2018 e. la dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento dei compensi professionali assoggettati ad IVA, dovuti dall’1 luglio 2017 al 31 maggio 2018
Questo non è avvenuto come ribadito anche da fonti interne alla società. L’inosservanza del suddetto termine, anche con riferimento ad uno soltanto degli adempimenti, è sanzionata con la penalizzazione di 2 punti in classifica, da scontarsi nel campionato 2018/2019.

Entro domani il Cesena deve spedire in Covisoc: la domanda di ammissione al campionato di Serie B 2018/2019, contenente la richiesta di concessione della Licenza Nazionale; la copia del bilancio d’esercizio al 30 giugno 2017, approvato e corredato dalla relazione della società di revisione - relazione abbastanza preoccupante, in effetti -; la copia della relazione semestrale al 31 dicembre 2017, approvata e corredata dalla relazione della società di revisione; le informazioni economico finanziarie previsionali  su base semestrale, per il periodo di dodici mesi, compreso tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019; la dichiarazione corredata dai modelli F24 e dalle relative quietanze cartacee o elettroniche, attestante l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef riguardanti gli emolumenti, incentivi all'esodo o compensi professionali assoggettati ad IVA fino al mese di aprile 2018 e dei contributi Inps, riguardanti gli emolumenti dovuti, incentivi all'esodo o compensi professionali assoggettati ad IVA fino al mese di maggio 2018 compreso, ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo; la dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento dei tributi IRES, IRAP ed IVA  riferiti ai periodi di imposta terminati entro il 31 dicembre degli anni 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 e copia delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche IVA relative ai diversi trimestri dell’anno d’imposta 2017 e la dichiarazione corredata dai modelli F24attestante l’avvenuto assolvimento dell’IVA di cui alle predette liquidazioni. Anche in questo caso il mancato adempimento è sanzionato per ciascun obbligo  con la penalizzazione di uno o due punti in classifica da scontarsi nel campionato 2018/2019.

L'iter prosegue il 6 luglio, altra data cerchiata in rosso sul calendario. Entro quel giorno infatti va depositato in Covisoc: la documentazione attestante l’avvenuto superamento di un eventuale riduzione del capitale sociale al di sotto dei limiti di legge risultante dalla semestrale a dicembre 2017 - ovvero la ricapitalizzazione -; qualora la relazione della società di revisione sul bilancio d’esercizio esprima un giudizio negativo o contenga l’impossibilità ad esprimere un giudizio - come nel caso del Cesena -, una successiva relazione della società di revisione, riferita al medesimo esercizio, attestante l’avvenuto superamento delle condizioni che avevano determinato le suddette situazioni - e questo sarebbe successo in caso di 182 bis-ter concluso; qualora la relazione della società di revisione sul bilancio d’esercizio una eccezione relativamente alla continuità aziendale, una successiva relazione della società di revisione, riferita al medesimo esercizio, che non contenga eccezioni relativamente alla continuità aziendale ovvero documentare l’avvenuto superamento delle condizioni che avevano determinato l’eccezione relativamente alla continuità aziendale. Anche in questo caso l’inosservanza del termine, anche con riferimento ad uno soltanto degli adempimenti previsti, è sanzionata con la penalizzazione di un punto in classifica da scontarsi nel campionato 2018/2019.

La Covisoc entro il 12 luglio 2018 - esaminata la documentazione e verificato l’assolvimento dei pagamenti da parte delle società -, comunica l’esito delle loro istruttorie. Le società che non sono risultate in possesso dei requisiti richiesti possono presentare ricorso presso la Commissione competente, entro il termine perentorio del 16 luglio 2018, ore 19. Ferma l’applicazione delle sanzioni previste potranno essere integrati, entro il termine perentorio del 16 luglio 2018, tutti gli adempimenti indicati sopra. Le Commissioni adite esprimono, entro il 19 luglio 2018, parere motivato al Commissario Straordinario della Figc - il Presidente del Coni Malagò - sui ricorsi proposti. La decisione sulla concessione delle Licenze Nazionali verrà assunta dal Commissario Straordinario della Figc in data 20 luglio 2018. Avverso la decisione del Commissario Straordinario della Figc, che neghi la Licenza Nazionale per la stagione sportiva 2018/2019, è consentito ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI.