LE PAGELLE DELL’ENTELLA - A destra si soffre, a sinistra c’è Nizzetto

 di Michele Neri  articolo letto 1181 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
LE PAGELLE DELL’ENTELLA - A destra si soffre, a sinistra c’è Nizzetto

IACOBUCCI 6 Esce senza i tempi giusti e Jallow porta in vantaggio gli ospiti. Si fa perdonare con un tris di parate non banali.

BELLI 5 Al centro coprono male, ma la sua assenza sul versante destro, da cui nascono entrambi i gol cesenati, è ingiustificata. E reiterata. Silenzioso astensionista.

BENEDETTI 6 Sufficienza risicata. Forse se Castori non avesse eliminato il fronte d’attacco ora dovrei parlare un po’ peggio di lui. Grosso con i piccini.

DE SANTIS 5 C’è la personalità, ma non il senso della posizione. Fuori ruolo può giocare magari un esperto, non un ‘97 alle prime armi. Scena già vista: preso a schiaffi da Jallow. Ma che poteva fare Castorina?

BRIVIO 6,5 Kupisz pensa che il 29 in maglia biancoceleste sia il suo collega Chuck Aule. Così lo lascia passare e mai prova a metterlo in difficoltà. Quando capisce che invece aveva a che fare con il Dr.Sheehan, per il polacco è troppo tardi. Ed è già in cima al faro, con una forte emicrania. E il Cesena ha buttato altri due punti.

ERAMO 5,5 Buona volontà, senza dubbio. Gli errori nelle esecuzioni non sono però di poco conto. (DIAW 6,5 Aumenta il peso specifico dell’attacco, dà ritmo a De Luca e aggancia il pareggio!)

TROIANO 6 Non al meglio, si limita a una partita conservativa. Poco presente nella manovra, almeno recupera tanti palloni.

NIZZETTO 7,5 Soffre di “Candrevite” acuta. Esegue una ventina di traversoni, a mo’ di tagli nelle tele. E alla fine due diventano assist. Fontana chi?

CRIMI 5,5 Ogni tanto trequartista, ogni tanto largo a destra. E alla fine non è né di qua, né di là. (PALERMO 6 Ossigeno necessario.)

DE LUCA 6 Primo tempo sottotono: gli spioventi da ogni dove non lo coinvolgono. Quando l’Entella inizia a giocare palla a terra, la sua statura diventa finalmente virtù. (BARAYE s.v.)

LA MANTIA 7 Sarà anche un goffo cipresso, ma impegna tutti gli occhi della difesa avversaria. E la palla a furia di sbattere sulla sua testa, entra. Fattore? Nì, deve diventare più preciso.

 

ALL.CASTORINA 6,5 L’approccio dei liguri è pessimo, come altre sei volte era accaduto. Tuttavia non si scoraggia e porta avanti le sue idee: creare un lato forte, per arrivare al cross, e sfruttare i centimetri di La Mantia o De Luca/Eramo/Crimi su una seconda palla. Il tempo però scorre, e il Cesena mantiene (immeritatamente?) il vantaggio. Allora una voce gli parla: “Cosa sarebbe peggio? Vivere da mostro o morire da uomo per bene?” Da qui l’illuminazione: mette Diaw per un centrocampista. E se non vince è solo a causa di forze maggiori.