LE PAGELLE DEL BRESCIA - Lavoro sulle fasce e poco altro, quanta inconcludenza!

 di Michele Neri  articolo letto 1037 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
LE PAGELLE DEL BRESCIA -  Lavoro sulle fasce e poco altro, quanta inconcludenza!

MINELLI 6 Un pallone non trattenuto con cui rischia di portare in vantaggio il Cesena, poi si fa perdonare quando a sbagliare è Coppolaro. Sul gol è impotente.

COPPOLARO 5 Sembra condurre vita più che tranquilla e ricca di buone prospettive quando all’improvviso viene ingannato e catapultato in una realtà parallela grottesca. Perde palla, il Cavalluccio conquista corner e su questo Scognamiglio segna scappando alla sua marcatura. Solomon Northup 

GASTALDELLO 6 Jallow può batterlo in velocità, ma raramente entra nella zona di competenza dell’ex Bologna e Samp. Impeccabile o poco impegnato, scegliete voi.

LANCINI 5,5 Condivide con Coppolaro una significativa difficoltà in impostazione e allo stesso modo del classe ‘97 annaspa quando i romagnoli alzano il ritmo. I suoi peccati tuttavia sono veniali.

CANCELLOTTI 6 Tra i migliori per impegno. Peccato che nel ventaglio di soluzioni abbia una sola carta da giocarsi: il cross. Qualche volta va, qualche altra meno. (RIVAS S.V.)

DI SANTANTONIO 5 Passaggi sbagliati e falli. Il cambio dopo una frazione è alquanto inevitabile. (MACHIN 5,5 Dimostra di avere bagaglio tecnico non comune. Talvolta si perde in leziosità che non fanno bene alla Leonessa.)

MARTINELLI 6,5 Premiata la costanza. Forse non tocca mai picchi così alti di gioco, però lì in mezzo in modo molto rude svolge il suo compito a suon di recuperi e verticalizzazioni per compagni.

BISOLI 6 L’unica vera occasione bresciana porta la sua firma. Ugualmente si affloscia con tutte le Rondinelle, “e il suo nido è nell’ombra, che attende, che pigola sempre più piano”. Due interventi favoriscono lo spegnersi del figlio di Pierpaolo: uno di Castori, uno di Marino. Il primo capisce la sua posizione da 9 mascherato da mezzala e lo argina, l’altro lo allontana da Caracciolo. 

FURLAN 6,5 Un paio di traversoni pungenti e numerose sgroppate. Quel che basta per salire in cattedra in questo Brescia un po’ insicuro, un po’ insoluto.

FERRANTE 5 Ricorda André Silva per la mole di palloni non controllati o non difesi dall’aggressione avversaria. E si differisce dal portoghese per un peggior capello. Sostituzione giusta. (TORREGROSSA 6 Il secondo tempo sembra un Gran Premio ad Abu Dhabi con il Mondiale finito da un mese. Il tiro dai 25 metri e qualche duetto con Caracciolo sono quei momenti in cui le Rosse e le Mercedes fanno i pit stop, consapevoli che nulla cambierà.)

CARACCIOLO 6 “Io non voglio sopravvivere, io voglio vivere”. Alla 13esima stagione in terra lombarda cerca ancora il sostegno di un Samuel Bass qualsiasi per respirare aria di libertà. Lo spiraglio s’intravede appena. L’Airone al momento è uno dei pochi che può salvare questa squadra. Il che deve preoccupare.

ALL.MARINO 5,5 63% di possesso per 3 tiri in porta. I numeri di una serata all’insegna della pochezza conclusa con un’altra sconfitta, dopo la semifinale playoff di giugno, per il tecnico siciliano nello scontro personale con Castori. Certamente il gol subito dopo un avvio dopotutto positivo, o perlomeno migliore di quello del Cesena, ha tagliato le gambe. Per vincere serve comunque di più. Troppi errori tecnici nei metri finali e un’insistenza al cross quasi inspiegabile, non è questa la via da percorrere.