L'Hellas Verona in pillole

 di Michele Neri  articolo letto 782 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
L'Hellas Verona in pillole

- Gli scaligeri possono avvalersi di due risultati su tre per festeggiare la nona promozione in Serie A: basta non perdere. In caso di vittoria, se non dovesse replicare la Spal contro il Bari, si riprenderebbero addirittura la vetta della classifica, difesa per diciassette turni e perduta dopo il ko di Avellino (25^giornata).
- Nel 12/13, annata dell'ultimo salto dalla cadetteria alla massima serie, avevano totalizzato 82 punti (da secondi!). Oggi possono nella migliore delle ipotesi raggiungere quota 76.
- 5 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta...da Aprile in poi nessuno ha fatto meglio dell'Hellas! (Non a caso hanno rosicchiato sei lunghezze al Frosinone).
- La lontananza dal Bentegodi non è un dramma. In trasferta hanno riscosso l'intero bottino in otto occasioni, di cui 3 nell'ultimo mese e mezzo. In caso di successo stasera, vincono la classifica in esterna.
- In solo una delle otto sconfitte hanno segnato, contro il Cittadella (5-1).
- Tuttavia vantano il miglior attacco con 64 reti. Di queste solo 24 appartengono all'anno solare 2017. Segno che un calo c'è stato, come suggerisce anche la classifica: 41 punti nel girone d'andata, 32 in quello di ritorno.
- In 27 match su 41 sono partiti in vantaggio; in 20 hanno violato la porta avversaria almeno due volte; in 10 sono rimasti a secco.
- PAZZINI. E' il capocannoniere con 23 reti. Vuole eguagliare Cacia (12/13) e diventare con lui il miglior marcatore in un campionato dei gialloblù. Beh, può pure superarlo ovviamente. Contro il Cesena poi si è sempre divertito: 6 gol in 8 incontri.
- PAZZINI/2. Non andava in doppia cifra dalla stagione 12/13. Mai in carriera però aveva oltrepassato la soglia dei 20...si era fermato a 19 ai tempi della Sampdoria, 2009/10.