L'AVVERSARIO - Vorrei ma non posso

 di Patrick Lavaroni  articolo letto 1275 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L'AVVERSARIO - Vorrei ma non posso

Esattamente un girone fa, Daniele Cacia segnava i suoi primi, e unici, gol con la maglia del Cesena; a farne le spese fu l’Avellino, allora lanciato in classifica e oggi appena due punti sopra il cavalluccio. Un’occasione importante per incrementare la distanza dalla zona rossa, ma gli irpini, ora come nel girone d’andata, presentano un ottimo organico per la cadetteria. Reduce dal ko per 2-1 sul campo del Foggia, la squadra di Novellino non riesce ad aggrapparsi al treno playoff, anche a causa dei risultati ad intermittenza nelle giornate precedenti. In questa annata i lupi paiono il classico club da metà classifica, capace di tenersi fuori dai guai delle zone calde, ma privo di quella verve in più per far sognare i propri tifosi. Ma la cadetteria è un campionato imprevedibile, così la dirigenza campana, dopo aver spedito Suagher in Romagna e Paghera alla Pro Vercelli, ha optato per diversi rinforzi come De Risio, Cabezas, Vajushi, il giovane Wilmots e l’ex Cesena Morero. Acquisti discreti ma non da prima pagina, che fanno pensare a come gli irpini puntino su quei giocatori già in rosa che potrebbero dare di più, su tutti l’altro ex bianconero Molina, il quale in settimana ha subito un’autentica sfuriata da mister Novellino. Qualche tempo prime la stessa sorta era toccata alla bandiera Castaldo, questa volta ripreso dal presidente biancoverde Taccone. Situazione quindi non facile quella dell'Avellino, ma, dopo un mese d’assenza, l’attaccante Matteo Ardemagni è tornato a disposizione, un individuo che fa paura al Cesena, dato che di fronte al bianconero l’attaccante si scatena come il toro che ha appena visto il colore rosso. Riuscirà l’ex Modena a guidare i suoi compagni fuori dalla routine di questa stagione?

LA GARA DELL’ANDATA:
Quella contro l’Avellino fu l’ultima vittoria dell'era Camplone; un 3-1 impronosticabile alla vigilia, con Cacia che ridicolizzò la difesa irpina già dopo pochi minuti. Il giovane difensore Marchizza era in campo, dopo che in estate era stato più volte a un passo dalla Romagna, giocando una gara da dimenticare. Ardemagni venne ipnotizzato sul dischetto da Fulignati. Il giovane portiere si arrese poi al penalty di Gastaldo, ma nel frattempo Sbrissa aveva già siglato il 2-0. Cacia la chiuse nella ripresa, prima che qualche legno dei lupi graziasse un Cesena che da li a poche giornata sarebbe nuovamente crollato.

LA FORMAZIONE:
Detto del recupero di Ardemagni, sono out Gavazzi e Bidaoui, mentre Cabezas non è al meglio. Nel 4-4-1-1 di Novellino, davanti a Radu agiranno Morero e Migliorini, sulle fasce ci saranno Laverone e Rizzato, con Marchizza sullo sfondo. A centrocampo dovrebbero essere confermati Di Tacchio e Di Risio, ma occhio a Pecorini. In fascia Vajushi giocherà a destra e Molina a sinistra, infine alle spalle di Ardemagni, spazierà Asencio, in gol a Foggia. Squalificati capitan D’Angelo e il terzino Ngawa.

La probabile formazione (4-4-1-1): Radu; Laverone, Migliorini, Morero, Rizzato; Vajushi, Di Risio, Di Tacchio, Molina; Asencio, Ardemagni.

L’UOMO IN PIU’:
Nonostante sia appena al rientro dall’infortunio, visti i precedenti, è sempre Ardemagni il nome più temibile, Scognamiglio avrà il suo bel da fare ad arginare “ciuffobiondo”, uno dei bomber più continui nelle ultime stagioni di B. All’andata parlammo di come Cacia dovesse difendere il suo scettro davanti a questo eccentrico pretendente, ora dovranno essere i giovani Moncini e Jallow a tenere alti i colori bianconeri nella tana dei lupi.