L'AVVERSARIO - Un Pochesci in meno e un Rigione in più

 di Patrick Lavaroni  articolo letto 1187 volte
L'AVVERSARIO - Un Pochesci in meno e un Rigione in più

"Non si recupera una partita al 95’ se non ci si crede, io non mollo ci prendiamo questo punto e andiamo a Cesena per la partita della vita; questa squadra è viva, lo dico forte… è viva!" Così si era presentato in sala stampa l’ormai ex allenatore della Ternana Sandro Pochesci, pensando che sarebbe stato ancora lui il condottiero nell’ennesima battaglia di questa equilibratissima stagione. Ma il pareggio agguantato all’ultimo contro la Salernitana non è bastato. Sarà infatti Ferruccio Mariani, promosso dalla Primavera, a prendere le redini della squadra, in virtù dei troppi pareggi in cui era incappato il suo predecessore. Le fere, infatti, stazionano in zona retrocessione al terzultimo posto con 22 punti a meno 2 lunghezze dal Cesena; Pochesci aveva saputo trasmettere la sua identità sanguigna e mai rinunciataria a una delle compagini meno attrezzate del campionato, rendendo la vita difficile a chiunque incontrasse i rossoverdi. Il mister romano si era reso celebre sul web, grazie alle sue esternazioni nelle interviste, su tutte quella in cui descriveva la mancanza di italiani che “menano” all’indomani del flop nazionale contro la Svezia. Ma le ambizioni della società non hanno trovato riscontro nel suo operato, quindi domenica il Cesena potrebbe incontrare un avversario galvanizzato dal cambio di guida tecnica, o avvilito dalla perdita del suo focoso mister. Di certo sarà una gara difficile ed equilibrata, le fere non mollano mai e il pari di lunedì con la Salernitana ne è una chiarissima dimostrazione; inoltre il nuovo allenatore potrebbe puntare sui nuovi innesti di mercato, nomi tutt’altro che da sottovalutare. Federico Piovaccari torna in Italia dopo le avventure in Romania, Cina e Spagna, con qualche presenza in Champions; anche Signori dal Venezia è un colpo importante, oltre al nostro Rigione per il pacchetto arretrato. Completano il “draft” di gennaio Repossi e Statella, arrivati dalla Lega Pro.

LA GARA DELL’ANDATA:
Nel girone d’andata furono le fere ad avere la meglio per 1-0. La truppa di Camplone andò sotto, per colpa del gol di Angiulli al 71'. In seguito Moncini, Gliozzi e Panico provarono a raddrizzarla in tutti i modi; i bianconeri colpirono pure una traversa, ma al termine dei 90’ la classifica diceva Ternana 3 punti e Cesena 1. Ora la situazione è ribaltata, i bianconeri hanno 2 lunghezze di vantaggio che devono mantenerle o incrementarle ad ogni costo; perché domenica non sarà la partita della vita solo per le fere.

LA FORMAZIONE:
Ha dichiarato di apprezzare il 4-3-3 il neo tecnico Mariani; ipotizziamo quindi una linea a 4 davanti all’erede di Donnarumma, Plizzari; con Vitiello e Favalli sulle fasce e Rigione, all’esordio, in mezzo assieme a uno tra Gasparetto e Valjent. A centrocampo dovrebbero giostrare Defendi, Signori con Bordin che potrebbe avere una chance vista l’assenza di Paolucci. In avanti Statella e Tremolada a supporto di uno tra Montalto e Piovaccari. In panchina occhio a Finotto, Albadoro, Tiscione e Angiulli; out Zanon e Carretta.

La probabile formazione (4-3-3): Plizzari; Vitiello, Rigione, Valjent, Favalli; Defendi, Bordin, Signori; Statella, Montalto, Tremolada.

L’UOMO IN PIU’:
Detto di Piovaccari, un altro pericolo è rappresentato dal talento di Tremolada, oltre che dall’esperienza di Defendi a centrocampo. In difesa ci sbilanciamo su Rigione, difensore duttile e volenteroso che conosciamo benissimo; saprà dare la svolta alla retroguardia umbra, o contribuirà a placare il mal di gol dei suoi ex compagni?