L'AVVERSARIO - Sei punti per completare un'impresa titanica

 di Michele Neri  articolo letto 887 volte
© foto di Federico Gaetano
L'AVVERSARIO - Sei punti per completare un'impresa titanica

La serenità nel male. Se si potesse scrivere un saggio sulla mentalità trapanese di Alessandro Calori, il titolo (storpiato da quello di Hannah Arendt) non potrebbe che essere questo. Già, perché contrariamente a quanto avrebbero fatto i più, subentrato a Cosmi in una situazione così drastica (ultima posizione, 1 vittoria in 17 gare!), non si è preoccupato subito di tatticismi... a quelli avrebbe dedicato solo poi il giusto tempo.

Il tecnico aretino ha capito che prima di tutto bisognava riportare serenità, ecco la parolina magica, all'interno di un gruppo frantumato dai pessimi risultati e dalle pressioni dei tifosi. 

Ha scoperto così chi non poteva essere utile alla causa (gli scontenti Petkovic e Scozzarella), e insieme al nuovo ds Salvatori (con Cosmi, via anche il disastroso Sensibile) e ha trovato sul mercato gente affamata (Pigliacelli, Rossi, Manconi, Maracchi e Jallow). Ha unito poi i pezzi del puzzle durante la pausa di metà campionato e il sole è tornato immediatamente a splendere su Trapani. 

I numeri che descrivono la 'remuntada' dei dranata impressionano. Nove successi nel girone di ritorno, secondi solo a Spal e Frosinone per punti conquistati (31), ma primi per gol fatti (30, 9/19 le partite con almeno due reti a segno). A questo va aggiunto poi un rendimento casalingo da "big". Hanno infatti vinto a porta inviolata le ultime tre partite giocate al Provinciale, e in tutto l'anno solare solo al Verona è riuscita la cattura dello scalpo dei siciliani tra le mura amiche.

Ora però è giunto il momento di portare a termine la mission impossible, altrimenti si vanificherebbe lo sforzo immane compiuto in questi mesi. Calori potrebbe scrivere finalmente una dolce pagina nella sua carriera (di positivo si ricorda solo la promozione in B con il Portogruaro nel 2010) oppure ritornare nel buco nero del dimenticatoio. La zona franca, rappresentata da Brescia (contro cui giocherà la 42esima giornata), Avellino e Ascoli, dista due lunghezze. Servono due trionfi, o almeno uno, accompagnato da un pareggio, per poter sperare almeno nello scivolone delle rivali. Altrimenti la salvezza dovrà passare dai playout, dove il terrore potrebbe attanagliare le gambe dei giocatori isolani.

 

FORMAZIONE I primi segni visibili delle modifiche apportate sul campo dal nuovo mister sono nel modulo. Niente difesa a 3, non poteva funzionare senza Perticone e Scognamiglio, i pilastri della passata stagione. Spazio dunque al 4-3-1-2. Uno schieramento comunque dinamico, che a match in corso può assumere altre forme (4-4-2, 4-2-3-1). 

L'11 è per gran parte definito. Guantoni in mano a Pigliacelli. Senza alcun dubbio di un'altra categoria rispetto a Guerrieri. E non solo perché può correre 70 metri palla al piede. Casasola (tra i più evoluti con lo spostamento sulla fascia, prima era un centrale) e Rizzato i terzini, capitan Pagliarulo e Legittimo completano il reparto. A centrocampo il principale indiziato per coprire il buco lasciato scoperto da Colombatto (convocato dall'Albiceleste per il mondiale coreano U20) sembra essere Fausto Rossi, che ha già fermato il Cesena. Era il 12 Dicembre 2015, lui vestiva la maglia della Pro Vercelli. Terminò 2-0 e l'altra rete la mise a segno Di Roberto. Oggi al suo fianco ci saranno Maracchi e Barillà, due che con Calori sono diventati fenomeni. Non tanto quanto Nizzetto però. E' lui il vero jolly. Schierato una volta sulla trequarti, si è innamorato del nuovo ruolo e non lo ha più abbandonato. Proverà a regalare magie insieme a Coronado e Manconi. E' vero, il primo è l'uomo da tenere d'occhio: ha toccato quota 11 gol! Non è male però nemmeno l'ex Reggiana, che ha messo la firma in una sfida contro il Cavalluccio...con la maglia del Novara Primavera (stagione 13/14), finita 4 a 1 per i piemontesi.

TRAPANI (4-3-1-2): 16 Pigliacelli; 32 Casasola, 4 Pagliarulo, 6 Legittimo, 29 Rizzato; 19 Maracchi, 5 Rossi, 17 Barillà; 7 Nizzetto; 20 Coronado, 9 Manconi (18 Citro). All.Calori