Verso un’unica squadra in serie D

Pacchetti da 25-50-100mila euro per finanziare una serie D che potrebbe andare verso il rebranding del Romagna Centro: unico modo per coinvolgere anche persone legate ad AC Cesena spa
18.07.2018 08:00 di Gian Piero Travini  articolo letto 8247 volte
Luca Pagliacci di Pubblisole
Luca Pagliacci di Pubblisole

Si và avanti per la serie D, e i passi li scandisce chi porterà gli sponsor alla nuova squadra, ovvero Pubblisole spa, come già raccontato lunedì sera. Circa trenta aziende parteciperanno esternamente alla nuova impresa sportiva, con pacchetti di sponsorizzazione da 25mila, 50mila e 100mila euro.
Non sarà tuttavia la struttura aziendale coordinata da Luca Pagliacci a fare management sportivo ma bensí figure professionali di comprovata esperienza. Sono questi i passi mossi ieri mattina in assemblea dei soci di Pubblisole che hanno già trovato buoni riscontri dagli ambienti ultras.

I tempi tecnici non favoriscono un prolungamento del bando per la gestione dello stadio e la costruzione di un nuovo soggetto politico, per cui le intenzioni legate agli ex dirigenti bianconeri in vena di ritornare in sella e Pubblisole potrebbero unirsi con quelle del Romagna Centro per un’unica iniziativa. Il rebranding del Romagna Centro favorirebbe poi la possibilità che alcuni managers che si erano legati al figlio di Edmeo Lugaresi possano rientrare in gioco nel nuovo Cesena, circostanza non gradita dalla FIGC in caso di società ex novo. Il presidente della nuova Società potrebbe infatti essere qualcuno che ha avuto un ruolo dirigenziale ma non prettamente operativo in serie B.

AC Cesena spa già ieri avrebbe aderito ufficialmente alla istanza di fallimento della Procura di Forlì, per cui potrebbe già essere dichiarato il default entro la fine della settimana, senza aspettare il 9 agosto: come ventilato anche dal figlio di Edmeo Lugaresi su CesenaToday, presto la Procura potrebbe scendere in campo a tutto tondo sulla vecchia Società. Intanto la Procura sportiva ha chiesto 15 punti di penalizzazione su tre campionati distinti per i quali, secondo Covisoc e secondo il Procuratore federale, il Cesena non poteva essere iscritto: oltre al danno del fallimento potrebbe arrivare la beffa finale di squalifiche e multe per gli ex dirigenti bianconeri. 

Altro nodo da sciogliere quello del girone della serie D in cui giocherebbe il Cesena: vista la possibilità di Reggiana e Modena di poter partecipare come il nuovo Cesena al campionato Dilettanti, ci sarebbe un sovrannumero di partecipazioni 'extra-organico' nel girone emiliano-romagnolo e quindi il Cesena finirebbe con buona probabilità nel Girone F, quello marchigiano-abruzzese, dove ha militato quest’anno il San Marino di Luca Mancini. Altra storia ancora da scrivere.