Tonelli: “Nel calcio non c’è più riconoscenza. Futuro? Intanto mi sposo…”

Anche l’ex Forlì è stato scaricato dal Cavalluccio: “La telefonata di Pelliccioni non mi ha colto impreparato. La rivoluzione in atto a Cesena? Io proprio non la capisco…”
09.06.2019 11:30 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
Simone Tonelli va in gol
Simone Tonelli va in gol

Scaricato pure lui. Trombato pure lui. Come da copione. Come da pronostico. Il nuovo Cesena, in serie C, non ripartirà (nemmeno) dal poliedrico Simone Tonelli.

Tonelli, qualcuno del Cavalluccio le ha già comunicato la triste notizia?
“Sì, proprio qualche ora fa mi ha chiamato Alfio Pelliccioni. Il Direttore mi ha detto chiaramente che non rientro più nei piani del club. Peccato, avrei fatto carte false pur di rimanere a Cesena…”.

In questo momento si sente più deluso o più arrabbiato?
“Ormai già da qualche giorno avevo smesso di credere nella conferma, la chiamata di Pelliccioni non mi ha dunque colto impreparato. Non sono né deluso né arrabbiato. Sono soltanto un po’ triste…”.

È scesa una lacrimuccia mentre Pelliccioni la salutava?
“Assolutamente no! E sapete perché? Perché le lacrime vere bisogna usarle per le cose davvero importanti. Non per il calcio. Certo, non sarà affatto facile separarmi da questa fantastica piazza. Da questi tifosi straordinari”.

Lei ha ‘solo’ fatto la fine di tanti altri big bianconeri.
“Ognuno è libero di fare le proprie scelte, ci mancherebbe altro. Se poi mi dite cosa penso di questa massiccia rivoluzione tecnica attualmente in atto a Cesena vi dico tranquillamente che il sottoscritto, anche in C, avrebbe puntato sullo zoccolo duro della promozione. E pure su Angelini…”.

Sorpreso anche dai discussi ‘tagli’ di Alessandro e Ricciardo?
“Più che dai loro ‘tagli’ sono sorpreso dal fatto che, ad entrambi, è stato rifilato un ‘no’ secco. Sia a Danilo che a Ricciardo non è stata data neppure l’opportunità di sedersi attorno a un tavolo per abbozzare una trattativa. Eppure stiamo parlando di due giocatori che hanno fatto 38 gol totali in un solo campionato. È proprio vero: nel calcio, la riconoscenza, non esiste più…”.

Due cartoline in bianco e nero che porterà per sempre dentro di se?
“La festa promozione di Giulianova rimarrà scolpita a vita dentro la mia mente. Non posso poi scordarmi del mio gol segnato al Montegiorgio, al Manuzzi”.

Comunque vada, questa prima parte di 2019, per lei rimarrà indimenticabile.
“Non è arrivata la conferma a Cesena, è vero. Però a marzo mi sono laureato e a maggio ho vinto il campionato. In più, il prossimo 29 giugno, convolerò a giuste nozze. Sì, mi sposo anche io…”.

Che ci dice invece del suo futuro calcistico? Cosa bolle in pentola?
“Ho aspettato il Cesena sino all’ultimo. Ho perso tempo prezioso. Ora dovrò parlare bene con il mio procuratore. So che mi stanno cercando diverse squadre (Tonelli, autore in riva al Savio di una seconda parte di stagione molto positiva, non farà certo fatica a trovare posto in un’altra big di D, ndr). Vediamo un po’ quello che succede...”.