The Natural - Il migliore

Agliardi ha firmato. Una notizia che non avrebbe dovuto essere tale, la conferma del portiere di Borgosatollo è imprescindibile per la costruzione del Cesena che verrà.
10.07.2019 12:00 di Bruno Rosati   Vedi letture
The Natural - Il migliore

Anche Agliardi è rimasto a Cesena. Come De Feudis, anche lui fresco di rinnovo, anche l’estremo difensore bresciano è prossimo a disputare l’ennesima stagione con la maglia del Cavalluccio. Dopo il Conte, Agliardi sarà l’unico giocatore ad aver affrontato tutte le categorie (dalla D alla A, passando per la prossima Serie C) difendendo i colori bianconeri.

“Senza eroi siamo tutti gente ordinaria e non sappiamo quanto lontano possiamo andare”.
Sono parole di Bernard Malamud, uno dei più noti autori ebrei americani della seconda metà del Novecento.
È forse un eroe Agliardi? No, verosimilmente non lo è. È però una figura di cui non si può fare a meno. Di cui il Cesena non può fare a meno. Di cui noi non possiamo fare a meno.
Spesso e volentieri sentiamo ripetere che conta solo la maglia. Che dirigenti, allenatori e giocatori vanno e vengono, solo il Cesena è un punto fermo. Ed è vero: se ad un anno dal fallimento siamo ancora qui a dirci queste cose significa che il Cavalluccio ha veramente la pelle dura. Ciò però non comporta che chiunque vesta il bianconero di Romagna abbia la medesima importanza di ogni altro che ha indossato la stessa casacca.
Dopo essersi lasciato alle spalle il proprio anno zero, il Cesena si trova all’alba di una nuova era. Il Cesena e i cesenati hanno bisogno di gente che faccia di tutto pur di restare. Di gente che vada contro il buon senso, contro il raziocinio e che rifiuti proposte più allettanti pur di insegnare ai propri compagni di squadra l’orgoglio che si prova a calcare il prato del Manuzzi.

Potrebbe il Cesena andare avanti senza Agliardi, senza De Feudis? Probabilmente sì. Così come è probabile che con loro faccia molta meno fatica. È la storia recente ad insegnarcelo: cambiare tanto per fare qualcosa non porta a nulla di buono. Rinunciando ai propri uomini simbolo, il Cesena arranca. Arranca quando spedisce a forza Lauro a Terni. Arranca quando pensa di poter rimpiazzare Nicolò Consolini con Constantin Nica. Quando preferisce un Magnusson a Massimo Volta. Quando lascia partire Beppe De Feudis in favore di Moussa Koné. Quando crede che Esposito possa prendere il posto di Capelli. Quando si lamenta dei pochi gol di Djuric e Rodríguez e al loro posto prende qualche Gliozzi o Rosseti che inevitabilmente finisce per far peggio.

Il romanzo ad aver reso celebre Bernard Malamud si intitola ‘The Natural’ (del 1952, tradotto in italiano come ‘Il migliore’). La trama racconta la storia immaginaria del battitore di baseball Roy Hobbs, giocatore alla costante ricerca di rivalsa dopo che le sue grandi prospettive di carriera sono state stroncate durante uno scontro a fuoco. È un racconto interamente incentrato sul riscatto. Riscatto sportivo ed umano.
Lo stesso riscatto che ha saputo ottenere ‘Chicco’, unico fra tutti i suoi compagni presenti nel giro di campo al termine di Cesena-Cremonese (ultima partita del vecchio A.C. Cesena) a scendere in campo in Cesena-Francavilla (prima partita al Manuzzi del nuovo corso). Prova vivente che nulla è terminato, che la storia continua. Federico Agliardi: The Natural, il migliore.